Bonus Trasporti 2026: non è più attivo. Cosa puoi ottenere davvero
Cosa ti serve prima di iniziare
- ✓SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) di livello 2 o superiore
- ✓CIE (Carta d'Identità Elettronica) con PIN e lettore NFC oppure app CieID
- ✓CNS (Carta Nazionale dei Servizi) con PIN e lettore smart card
- ✓Dichiarazione dei redditi 2025 o Certificazione Unica 2026 per verificare il reddito complessivo
- ✓Codice fiscale
- ✓IBAN di un conto corrente intestato o cointestato al richiedente
- ✓Dati dell'abbonamento che si intende acquistare (gestore, tipo di abbonamento, importo)
Verifica che il tuo abbonamento dia diritto alla detrazione
▶⚠️ Errori comuni in questo passaggio
- Portare in detrazione biglietti singoli o carnet: non sono abbonamenti e non danno diritto allo sconto.
- Dimenticare che vale la data del pagamento, non quella di validità dell'abbonamento: un abbonamento annuale pagato a dicembre 2025 si detrae nella dichiarazione del 2026.
Conserva la prova della spesa e del pagamento tracciabile
▶⚠️ Errori comuni in questo passaggio
- Pagare in contanti: la detrazione non spetta, e non è recuperabile in alcun modo dopo.
- Non conservare la ricevuta perché l'abbonamento è digitale: serve comunque un documento che provi la spesa.
Inserisci la spesa nel 730 nei righi E8-E10 con il codice 40
▶⚠️ Errori comuni in questo passaggio
- Indicare più di 250 euro aspettandosi una detrazione maggiore: il tetto è sulla spesa, non sul risultato.
- Accettare il precompilato senza controllare: se il gestore non ha trasmesso la spesa, la detrazione non c'è e la perdi.
Aggiungi gli abbonamenti dei familiari a carico
▶⚠️ Errori comuni in questo passaggio
- Credere che il tetto di 250 euro valga per ciascun familiare: è unico e complessivo.
- Detrarre l'abbonamento di un familiare non fiscalmente a carico: la spesa non è ammessa.
Controlla se la tua Regione o il tuo Comune hanno agevolazioni proprie
▶⚠️ Errori comuni in questo passaggio
- Dare per scontato che non esista nulla perché il bonus nazionale è finito: molte Regioni hanno misure proprie, spesso più generose dei 60 euro.
- Presentare domanda senza ISEE valido: la maggior parte delle agevolazioni locali lo richiede e l'attestazione scade il 31 dicembre di ogni anno.
Domande frequenti
Il Bonus Trasporti è attivo nel 2026?
No. La misura non è attiva e non ci sono fondi stanziati per il 2026. Il Ministero del Lavoro ha dismesso la piattaforma delle domande il 1 agosto 2024 e l'indirizzo bonustrasporti.lavoro.gov.it non è più raggiungibile. Il bonus è esistito per il 2022 e per il 2023.
Allora cosa posso ottenere sugli abbonamenti nel 2026?
La detrazione IRPEF del 19% sulle spese per abbonamenti al trasporto pubblico locale, regionale e interregionale, calcolata su un massimo di 250 euro di spesa. Il risparmio massimo è quindi 47,50 euro l'anno. Si richiede in dichiarazione dei redditi, nei righi da E8 a E10 del Quadro E con il codice spesa 40, e non richiede alcuna domanda preventiva.
Il Bonus Trasporti tornera'?
Al momento non è previsto. La pagina ufficiale del Ministero del Lavoro non indica piani di riattivazione e non risultano stanziamenti. Se dovesse essere rifinanziato, la notizia passerebbe dal Ministero del Lavoro e dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: sono quelli i canali da controllare, non i siti che continuano a pubblicare guide su come richiederlo.
Ho ricevuto il Bonus Trasporti negli anni scorsi e non ne avevo diritto: cosa devo fare?
È l'unica procedura ancora aperta sulla misura. Chi ha percepito il bonus senza averne i requisiti può restituire le somme avvalendosi del ravvedimento operoso, con le modalità indicate dal Ministero del Lavoro sulla pagina dedicata al Bonus Trasporti.
La detrazione del 19% vale anche per l'abbonamento di mio figlio?
Sì, se il figlio è fiscalmente a tuo carico. L'abbonamento va intestato a lui, ma la spesa la porta in detrazione chi l'ha sostenuta. Il tetto di 250 euro resta però complessivo per il dichiarante: non è 250 euro a testa.
Posso detrarre i biglietti singoli invece dell'abbonamento?
No. La detrazione spetta solo sugli abbonamenti, cioè sui titoli che consentono viaggi illimitati su più giorni in un periodo definito: settimanali, mensili o annuali. Biglietti singoli e carnet di corse restano esclusi, anche se nell'anno hai speso più di 250 euro.
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