🏛️GuidaPA.com

Bonus Trasporti 2026: non è più attivo. Cosa puoi ottenere davvero

Aggiornato Agosto 202630 minfacile
A cura di Rivista il 3 fonti ufficiali

Cosa ti serve prima di iniziare

  • ✓SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) di livello 2 o superiore
  • ✓CIE (Carta d'Identità Elettronica) con PIN e lettore NFC oppure app CieID
  • ✓CNS (Carta Nazionale dei Servizi) con PIN e lettore smart card
  • ✓Dichiarazione dei redditi 2025 o Certificazione Unica 2026 per verificare il reddito complessivo
  • ✓Codice fiscale
  • ✓IBAN di un conto corrente intestato o cointestato al richiedente
  • ✓Dati dell'abbonamento che si intende acquistare (gestore, tipo di abbonamento, importo)
Se stai cercando come richiedere il Bonus Trasporti 2026, la risposta breve è: non si può. La misura non è attiva e non ci sono fondi stanziati per il 2026. Il Bonus Trasporti è stato un contributo statale fino a 60 euro per l'acquisto di abbonamenti al trasporto pubblico, attivo per il 2022 (con reddito fino a 35.000 euro) e per il 2023 (fino a 20.000 euro). Il Ministero del Lavoro ha dismesso la piattaforma che gestiva le domande il 1 agosto 2024, e l'indirizzo bonustrasporti.lavoro.gov.it oggi non risponde più. Questa pagina non ti fa perdere tempo con una procedura che non esiste. Ti spiega invece l'agevolazione sugli abbonamenti che è tuttora in vigore: la detrazione IRPEF del 19%, che vale fino a 47,50 euro l'anno e si richiede con la dichiarazione dei redditi. Verificato ad agosto 2026 sulle fonti ufficiali.
0/5 completati
1

Verifica che il tuo abbonamento dia diritto alla detrazione

La detrazione del 19% spetta sugli abbonamenti al trasporto pubblico locale, regionale e interregionale: autobus, tram, metropolitana e treno. Deve trattarsi di un abbonamento vero e proprio, cioè di un titolo che permette un numero illimitato di viaggi su più giorni in un periodo definito: vanno bene quelli settimanali, mensili e annuali. Restano fuori i biglietti singoli, i carnet di corse e i titoli a consumo, anche se acquistati in blocco. Conta la spesa sostenuta nell'anno d'imposta: per la dichiarazione del 2026 sono gli abbonamenti pagati nel 2025.
🖥️Cosa vedrai sullo schermo: Esempio di abbonamento mensile al trasporto pubblico con evidenziati il periodo di validità, l'intestatario e l'importo pagato
▶⚠️ Errori comuni in questo passaggio
  • Portare in detrazione biglietti singoli o carnet: non sono abbonamenti e non danno diritto allo sconto.
  • Dimenticare che vale la data del pagamento, non quella di validità dell'abbonamento: un abbonamento annuale pagato a dicembre 2025 si detrae nella dichiarazione del 2026.
2

Conserva la prova della spesa e del pagamento tracciabile

Ti serve la documentazione che dimostri chi ha pagato, quanto e per quale abbonamento: la ricevuta o la fattura del gestore, oppure l'abbonamento stesso se riporta importo e intestatario. Il pagamento deve essere tracciabile, quindi con carta, bancomat, bonifico o app del gestore: il contante non da' diritto alla detrazione. Se hai acquistato online, salva la ricevuta in PDF e l'estratto conto o la contabile che mostra l'addebito. Conserva tutto per almeno cinque anni, perché è il periodo entro cui l'Agenzia delle Entrate può chiedere i giustificativi.
🖥️Cosa vedrai sullo schermo: Ricevuta di acquisto di un abbonamento con importo, data, intestatario e indicazione del metodo di pagamento elettronico
▶⚠️ Errori comuni in questo passaggio
  • Pagare in contanti: la detrazione non spetta, e non è recuperabile in alcun modo dopo.
  • Non conservare la ricevuta perché l'abbonamento è digitale: serve comunque un documento che provi la spesa.
3

Inserisci la spesa nel 730 nei righi E8-E10 con il codice 40

Nel modello 730 la detrazione va indicata nel Quadro E, nei righi da E8 a E10, che sono quelli delle altre spese detraibili. Nella colonna 'Codice spesa' scrivi 40, e nella colonna dell'importo la spesa sostenuta. Il limite massimo su cui si calcola il 19% è di 250 euro complessivi: se hai speso di più, la parte eccedente non da' diritto a nulla. Il risparmio massimo è quindi 47,50 euro, cioè il 19% di 250. Se usi il 730 precompilato, controlla se la spesa è già presente: alcuni gestori la trasmettono all'Agenzia delle Entrate, altri no, e in quel caso devi aggiungerla tu.
🖥️Cosa vedrai sullo schermo: Sezione del Quadro E del 730 con i righi E8, E9 ed E10, la colonna 'Codice spesa' compilata con 40 e la colonna importo
▶⚠️ Errori comuni in questo passaggio
  • Indicare più di 250 euro aspettandosi una detrazione maggiore: il tetto è sulla spesa, non sul risultato.
  • Accettare il precompilato senza controllare: se il gestore non ha trasmesso la spesa, la detrazione non c'è e la perdi.
4

Aggiungi gli abbonamenti dei familiari a carico

La detrazione spetta anche per gli abbonamenti acquistati per un familiare fiscalmente a carico, tipicamente un figlio che studia e usa i mezzi per raggiungere la scuola o l'università. L'abbonamento deve essere intestato al familiare, ma la spesa la può portare in detrazione chi l'ha effettivamente sostenuta. Attenzione però: il limite di 250 euro è complessivo per il dichiarante, non per ogni persona. Se detrai il tuo abbonamento e quello di tuo figlio, la somma delle due spese non può superare 250 euro ai fini del calcolo.
🖥️Cosa vedrai sullo schermo: Esempio di due abbonamenti intestati a persone diverse dello stesso nucleo, con il totale della spesa a confronto con il tetto di 250 euro
▶⚠️ Errori comuni in questo passaggio
  • Credere che il tetto di 250 euro valga per ciascun familiare: è unico e complessivo.
  • Detrarre l'abbonamento di un familiare non fiscalmente a carico: la spesa non è ammessa.
5

Controlla se la tua Regione o il tuo Comune hanno agevolazioni proprie

Chiuso il bonus statale, molte agevolazioni sui trasporti sono passate al livello locale, e cambiano da territorio a territorio: abbonamenti gratuiti o scontati per studenti, over 65, disoccupati o nuclei con ISEE sotto una certa soglia. Non esiste un elenco nazionale unico, quindi la verifica va fatta sui canali del tuo territorio: il sito della Regione alla sezione trasporti, quello dell'azienda di trasporto locale, e l'ufficio servizi sociali del Comune. Se hai un ISEE in corso di validità tienilo a portata di mano, perché quasi tutte queste misure lo richiedono.
🖥️Cosa vedrai sullo schermo: Pagina delle agevolazioni tariffarie di un'azienda di trasporto pubblico locale, con l'elenco delle categorie aventi diritto e le soglie ISEE
▶⚠️ Errori comuni in questo passaggio
  • Dare per scontato che non esista nulla perché il bonus nazionale è finito: molte Regioni hanno misure proprie, spesso più generose dei 60 euro.
  • Presentare domanda senza ISEE valido: la maggior parte delle agevolazioni locali lo richiede e l'attestazione scade il 31 dicembre di ogni anno.

Domande frequenti

Il Bonus Trasporti è attivo nel 2026?

No. La misura non è attiva e non ci sono fondi stanziati per il 2026. Il Ministero del Lavoro ha dismesso la piattaforma delle domande il 1 agosto 2024 e l'indirizzo bonustrasporti.lavoro.gov.it non è più raggiungibile. Il bonus è esistito per il 2022 e per il 2023.

Allora cosa posso ottenere sugli abbonamenti nel 2026?

La detrazione IRPEF del 19% sulle spese per abbonamenti al trasporto pubblico locale, regionale e interregionale, calcolata su un massimo di 250 euro di spesa. Il risparmio massimo è quindi 47,50 euro l'anno. Si richiede in dichiarazione dei redditi, nei righi da E8 a E10 del Quadro E con il codice spesa 40, e non richiede alcuna domanda preventiva.

Il Bonus Trasporti tornera'?

Al momento non è previsto. La pagina ufficiale del Ministero del Lavoro non indica piani di riattivazione e non risultano stanziamenti. Se dovesse essere rifinanziato, la notizia passerebbe dal Ministero del Lavoro e dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: sono quelli i canali da controllare, non i siti che continuano a pubblicare guide su come richiederlo.

Ho ricevuto il Bonus Trasporti negli anni scorsi e non ne avevo diritto: cosa devo fare?

È l'unica procedura ancora aperta sulla misura. Chi ha percepito il bonus senza averne i requisiti può restituire le somme avvalendosi del ravvedimento operoso, con le modalità indicate dal Ministero del Lavoro sulla pagina dedicata al Bonus Trasporti.

La detrazione del 19% vale anche per l'abbonamento di mio figlio?

Sì, se il figlio è fiscalmente a tuo carico. L'abbonamento va intestato a lui, ma la spesa la porta in detrazione chi l'ha sostenuta. Il tetto di 250 euro resta però complessivo per il dichiarante: non è 250 euro a testa.

Posso detrarre i biglietti singoli invece dell'abbonamento?

No. La detrazione spetta solo sugli abbonamenti, cioè sui titoli che consentono viaggi illimitati su più giorni in un periodo definito: settimanali, mensili o annuali. Biglietti singoli e carnet di corse restano esclusi, anche se nell'anno hai speso più di 250 euro.

Guide correlate

Altre pratiche collegate a questa, spiegate passo per passo.

Link ufficiali

Le informazioni contenute in questa guida hanno scopo orientativo e informativo. Verifica sempre i dati aggiornati sui siti ufficiali delle amministrazioni competenti. GuidaPA.com non fornisce consulenza fiscale, legale o professionale.