Agevolazioni Prima Casa 2026: IVA al 4%, Imposta di Registro al 2% e Esenzione IMU
Cosa ti serve prima di iniziare
- ✓Documento d'identità valido e codice fiscale
- ✓Atto di acquisto o compromesso firmato (o in fase di stipula)
- ✓Certificato di residenza o dichiarazione di volontà di trasferire la residenza entro 18 mesi
- ✓Visura catastale dell'immobile da acquistare
- ✓Dichiarazione sostitutiva di atto notorio (da redigere con il notaio) attestante il non possesso di altri immobili acquistati con agevolazioni prima casa
Verifica i requisiti soggettivi per accedere alle agevolazioni
▶⚠️ Errori comuni in questo passaggio
- Dimenticare immobili intestati in quota: anche una percentuale minima di proprietà su un altro immobile acquistato con agevolazioni prima casa fa decadere il diritto. Verifica la visura catastale personale completa.
- Confondere il requisito di residenza nel Comune con la residenza nell'immobile: è necessario risiedere nel Comune dell'immobile, non necessariamente nell'immobile stesso, entro 18 mesi dal rogito.
Verifica le caratteristiche dell'immobile acquistabile
▶⚠️ Errori comuni in questo passaggio
- Acquistare un immobile in categoria A/1, A/8 o A/9 credendo di poter usufruire delle agevolazioni: queste categorie sono espressamente escluse. Prima di fare un'offerta, verifica sempre la categoria catastale sulla visura.
- Non verificare le pertinenze: se acquisti più di una pertinenza per la stessa categoria catastale, solo la prima beneficia delle agevolazioni. Le successive sono soggette alle aliquote ordinarie.
Scegli il tipo di acquisto e calcola le imposte dovute
▶⚠️ Errori comuni in questo passaggio
- Calcolare l'imposta di registro sul prezzo di acquisto invece che sul valore catastale: quando si compra da privato, la base imponibile è il valore catastale rivalutato, non il prezzo pagato (principio del prezzo-valore). Questa scelta deve essere esplicitamente richiesta nell'atto notarile.
- Non considerare il minimo di 1.000 euro per l'imposta di registro: anche se il 2% del valore catastale risultasse inferiore, l'imposta minima applicabile è sempre 1.000 euro.
Prepara la dichiarazione da rendere al notaio nell'atto di acquisto
▶⚠️ Errori comuni in questo passaggio
- Non rendere la dichiarazione nell'atto o renderla in modo incompleto: se la dichiarazione manca o è inesatta, le agevolazioni non vengono applicate e non è possibile recuperarle in seguito senza una rettifica notarile a pagamento.
- Dimenticare di indicare la scadenza dei 18 mesi per il trasferimento della residenza: se non sei già residente nel Comune, devi indicare espressamente l'impegno al trasferimento entro 18 mesi. Senza questa indicazione, l'agevolazione può essere negata.
Trasferisci la residenza anagrafica entro 18 mesi dal rogito
▶⚠️ Errori comuni in questo passaggio
- Confondere il cambio di residenza con il cambio di domicilio: solo la variazione della residenza anagrafica registrata all'Ufficio Anagrafe del Comune vale ai fini delle agevolazioni. Il domicilio fiscale non è sufficiente.
- Presentare la dichiarazione di residenza dopo i 18 mesi anche di un solo giorno: la decadenza è automatica e non ci sono deroghe. Se prevedi difficoltà, contatta per tempo il notaio per valutare soluzioni come la vendita e il riacquisto con agevolazioni.
Gestisci il credito d'imposta in caso di riacquisto agevolato
▶⚠️ Errori comuni in questo passaggio
- Non dichiarare il credito d'imposta nell'atto notarile: se non viene indicato esplicitamente nell'atto di acquisto del nuovo immobile, il notaio non può applicarlo in sede di rogito. Non è possibile recuperarlo retroattivamente senza una rettifica dell'atto.
- Superare il termine di 12 mesi tra vendita e nuovo acquisto: il credito spetta solo se il nuovo acquisto avviene entro un anno dalla vendita del precedente immobile agevolato. Pianifica accuratamente le tempistiche con il tuo notaio.
Domande frequenti
Posso comprare la prima casa se sono già proprietario di un altro immobile?
Le agevolazioni prima casa sono compatibili con il possesso di un altro immobile, purché quest'ultimo non sia stato acquistato con le stesse agevolazioni e non si trovi nello stesso Comune dell'immobile che intendi comprare. Se possiedi già una casa in un Comune diverso, acquistata senza agevolazioni, puoi comunque beneficiare delle aliquote ridotte per il nuovo acquisto. E dal 2025, anche se il primo immobile era stato acquistato con le agevolazioni, puoi comprarne un altro agevolato purché tu venda il precedente entro 24 mesi dal nuovo rogito.
Cosa succede se non trasferisco la residenza entro 18 mesi?
Se non sposti la residenza anagrafica nel Comune dell'immobile entro 18 mesi dal rogito, le agevolazioni decadono automaticamente. L'Agenzia delle Entrate recupera la differenza tra le imposte ordinarie e quelle agevolate, applica una sanzione del 30% sulle imposte non versate e addebita gli interessi di mora. L'importo totale richiesto può essere significativo: conviene rispettare il termine o avvisare per tempo il notaio.
Le agevolazioni prima casa si applicano anche al box auto?
Le pertinenze di categoria catastale C/6 (box auto e posti auto) beneficiano delle agevolazioni prima casa, ma solo una pertinenza per ciascuna categoria catastale (C/2, C/6, C/7). Il box deve essere acquistato contestualmente all'abitazione principale oppure in un atto separato successivo, dichiarando il collegamento con l'immobile principale già agevolato. Pertinenze aggiuntive della stessa categoria sono tassate con le aliquote ordinarie.
Posso usufruire delle agevolazioni prima casa se vivo all'estero?
Gli iscritti all'AIRE possono accedere alle agevolazioni senza obbligo di trasferire la residenza in Italia, ma non in qualsiasi Comune. Il decreto legge 69/2023 richiede tre condizioni insieme: esserti trasferito all'estero per motivi di lavoro prima dell'acquisto, aver risieduto o svolto attività in Italia per almeno cinque anni anche non consecutivi, e acquistare nel Comune di nascita oppure in quello di precedente residenza o attività. Resta fermo che non devi possedere altri immobili acquistati con le agevolazioni prima casa sul territorio nazionale, salvo venderli entro 24 mesi. La dichiarazione di appartenenza all'AIRE va resa nell'atto notarile.
Come funziona l'esenzione IMU per la prima casa nel 2026?
L'esenzione IMU si applica all'immobile adibito ad abitazione principale, intesa come la dimora abituale del contribuente e dei suoi familiari, a condizione che la residenza anagrafica coincida con quella effettiva. Sono escluse dall'esenzione le abitazioni di lusso (categorie A/1, A/8, A/9), per le quali l'IMU è dovuta con un'aliquota agevolata massima dello 0,6%. Anche le pertinenze dell'abitazione principale (una per ciascuna categoria C/2, C/6, C/7) sono esenti IMU.
Posso vendere la prima casa prima di 5 anni senza perdere le agevolazioni?
Puoi vendere l'immobile acquistato con agevolazioni prima casa anche prima dei 5 anni senza incorrere nella decadenza, a condizione che entro un anno dalla vendita acquisti un altro immobile da adibire ad abitazione principale (con o senza agevolazioni). Se invece vendi prima dei 5 anni senza riacquistare entro l'anno, le agevolazioni decadono e l'Agenzia delle Entrate recupera le imposte non pagate con sanzioni e interessi.
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