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Prestito d'Onore INPS 2026: Come Richiederlo per Pensionati e Dipendenti Pubblici

Aggiornato Aprile 202630 minmedia

Cosa ti serve prima di iniziare

  • SPID livello 2, CIE o CNS per accedere al portale INPS
  • Busta paga o cedolino pensione degli ultimi 3 mesi
  • Documento di identità in corso di validità (carta d'identità o passaporto)
  • Codice fiscale
  • IBAN del conto corrente intestato al richiedente
  • Iscrizione attiva alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali INPS (ex Fondo Credito)
  • Anzianità contributiva minima richiesta (almeno 4 anni per il piccolo prestito, almeno 4 anni per il grande prestito)
Il Prestito d'Onore INPS 2026 è una forma di credito agevolato riservata ai dipendenti pubblici iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali e ai pensionati della gestione pubblica. Si tratta di un prestito personale a tasso ridotto, erogato direttamente dall'INPS attraverso il Fondo Credito, con rimborso tramite trattenuta diretta sulla busta paga o sul cedolino della pensione. Esistono due tipologie principali: il piccolo prestito, che copre fino a 2 mensilità nette dello stipendio o della pensione, e il grande prestito, che può arrivare fino a 6 mensilità nette. Il vantaggio principale rispetto a un prestito bancario tradizionale è il tasso di interesse agevolato, fissato annualmente dall'INPS, e la semplicità del rimborso automatico. La domanda si presenta esclusivamente in modalità telematica tramite il portale INPS, autenticandosi con SPID, CIE o CNS. In questa guida trovi tutti i passaggi aggiornati ad aprile 2026 per richiedere il prestito senza errori.
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Verifica i requisiti e calcola l'importo richiedibile

Prima di avviare la domanda, controlla di avere i requisiti necessari. Devi essere iscritto alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali INPS (ex Fondo Credito) come dipendente pubblico attivo o come pensionato della gestione pubblica. Per il piccolo prestito occorre almeno 1 anno di iscrizione al Fondo Credito; per il grande prestito ne servono almeno 4. Calcola l'importo richiedibile in base alla tua mensilità netta: il piccolo prestito copre 1 o 2 mensilità, il grande prestito 3, 4, 5 o 6 mensilità. Il rimborso avviene in un numero di rate pari al doppio dei mesi finanziati (es. 2 mensilità = 24 rate mensili; 6 mensilità = 72 rate). Verifica la tua mensilità netta sull'ultimo cedolino o busta paga. Assicurati che la rata mensile di rimborso non superi il quinto dello stipendio o della pensione netta, altrimenti la domanda potrebbe essere rifiutata. Puoi fare una simulazione indicativa utilizzando il calcolatore presente nell'area personale del portale INPS.
⚠️ Errori comuni in questo passaggio
  • Non verificare l'anzianità di iscrizione al Fondo Credito prima di procedere: se non si raggiungono i requisiti minimi la domanda viene automaticamente respinta. Controlla il tuo estratto conto previdenziale nell'area personale INPS prima di iniziare.
  • Calcolare l'importo sulla mensilità lorda invece che netta: INPS calcola il prestito sulla retribuzione netta effettiva. Usa sempre il cedolino paga o pensione come riferimento.
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Accedi al portale INPS con SPID, CIE o CNS

Collegati al sito ufficiale INPS all'indirizzo www.inps.it e clicca sul pulsante 'Accedi' in alto a destra. Scegli la modalità di autenticazione tra SPID (livello 2 o superiore), Carta di Identità Elettronica (CIE) con PIN, oppure Carta Nazionale dei Servizi (CNS). Se utilizzi SPID, seleziona il tuo gestore di identità dall'elenco (es. Poste Italiane, Aruba, TIM), inserisci le credenziali e conferma l'accesso tramite l'app o il codice OTP. Se utilizzi la CIE, assicurati di avere un lettore NFC compatibile o uno smartphone con NFC abilitato. Dopo l'autenticazione, verrai reindirizzato alla tua area personale MyINPS. Verifica che i tuoi dati anagrafici visualizzati siano corretti. In caso di discrepanze nei dati, contatta il tuo ente datore di lavoro o la sede INPS di competenza prima di procedere con la domanda. Non usare mai credenziali di terzi: l'accesso deve essere strettamente personale.
⚠️ Errori comuni in questo passaggio
  • Utilizzare SPID di livello 1 (solo username e password senza secondo fattore): il portale INPS richiede almeno il livello 2. Assicurati di avere attivato l'autenticazione a due fattori con il tuo gestore SPID.
  • Accedere con le credenziali PIN/password INPS legacy ormai dismesse: dal 2022 l'accesso con PIN INPS non è più disponibile. Attiva SPID o CIE presso uno sportello abilitato.
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Trova e apri il servizio 'Prestiti' nella sezione Fondo Credito

Una volta nell'area personale MyINPS, utilizza la barra di ricerca interna e digita 'Prestiti Fondo Credito' oppure naviga nel menu principale selezionando 'Prestazioni e Servizi' e poi 'Servizi'. Cerca la voce 'Prestiti della Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali'. In alternativa, accedi direttamente alla pagina del servizio tramite il motore di ricerca del sito INPS. Clicca su 'Accedi al servizio' per aprire la piattaforma dedicata. Il sistema verificherà in automatico la tua posizione presso il Fondo Credito: vedrai un riepilogo con gli anni di iscrizione, l'eventuale presenza di prestiti in corso e il massimale richiedibile. Se hai già un prestito in corso non ancora estinto, potresti non poter richiederne un altro dello stesso tipo finché non superi una soglia di rimborso minima (di norma oltre il 40% delle rate pagate). Annota il massimale disponibile prima di procedere alla compilazione.
⚠️ Errori comuni in questo passaggio
  • Confondere il servizio 'Prestiti Fondo Credito' con i prestiti ex INPDAP su piattaforme esterne o broker: usa esclusivamente il portale ufficiale INPS. Diffidate di siti terzi che si offrono di fare la domanda al posto vostro.
  • Non controllare se esiste già un prestito attivo prima di procedere: il sistema lo blocca automaticamente, ma perdere tempo nella compilazione è evitabile verificando subito il riepilogo della posizione creditizia.
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Compila la domanda online e scegli il tipo di prestito

Clicca su 'Nuova domanda' e seleziona il tipo di prestito desiderato: piccolo prestito (1 o 2 mensilità, rimborsabile in 12 o 24 rate) oppure grande prestito (3, 4, 5 o 6 mensilità, rimborsabile in 36, 48, 60 o 72 rate). Il sistema calcolerà automaticamente l'importo erogabile e la rata mensile di rimborso in base ai tuoi dati. Verifica che tutti i dati precompilati siano corretti: dati anagrafici, ente di appartenenza, codice fiscale. Inserisci l'IBAN del conto corrente su cui vuoi ricevere l'accredito: deve essere intestato esclusivamente a te. Indica la motivazione della richiesta (facoltativa ma consigliata per un'istruttoria più rapida). Allega i documenti richiesti in formato PDF o JPG: documento di identità fronte-retro e, se richiesto dal sistema, l'ultimo cedolino paga o pensione. Controlla attentamente tutti i dati prima di cliccare su 'Invia domanda'. Dopo l'invio riceverai una ricevuta con numero di protocollo via email e nell'area personale MyINPS.
⚠️ Errori comuni in questo passaggio
  • Inserire un IBAN cointestato o intestato a un familiare: INPS accredita solo su conti intestati unicamente al richiedente. Apri un conto corrente individuale se necessario prima di fare domanda.
  • Allegare documenti di identità scaduti o illeggibili: la domanda viene sospesa in attesa di integrazione documentale, allungando i tempi. Usa sempre scan nitide di documenti in corso di validità.
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Monitora lo stato della domanda e ricevi l'accredito

Dopo l'invio della domanda, accedi periodicamente alla tua area personale MyINPS per monitorare lo stato dell'istruttoria. Il percorso è: MyINPS > 'Le mie pratiche' > 'Prestiti'. I possibili stati sono: 'In lavorazione', 'Approvata', 'In attesa di integrazione' o 'Respinta'. I tempi medi di lavorazione nel 2026 sono di circa 15-30 giorni lavorativi dalla ricezione della domanda completa. Se la domanda è 'In attesa di integrazione', riceverai una notifica via email: accedi al servizio e carica i documenti aggiuntivi richiesti entro i termini indicati (di solito 30 giorni). Una volta approvata, l'importo viene accreditato sull'IBAN indicato entro 5-10 giorni lavorativi. Il rimborso inizierà automaticamente dal primo cedolino utile successivo all'erogazione, tramite trattenuta diretta in busta paga o pensione. Conserva la ricevuta della domanda e il piano di ammortamento che trovi nell'area personale.
⚠️ Errori comuni in questo passaggio
  • Non controllare l'email associata allo SPID o all'account INPS: le notifiche di integrazione documentale vengono inviate lì. Se non rispondi entro i termini, la domanda viene chiusa e devi ricominciare da capo.
  • Credere che il rimborso parta solo dopo una comunicazione esplicita: la trattenuta è automatica e parte dal cedolino successivo all'erogazione senza ulteriori azioni da parte tua. Verifica il cedolino paga successivo.
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Gestisci il piano di rimborso e richiedi eventuali modifiche

Il rimborso del Prestito d'Onore INPS avviene tramite trattenuta automatica mensile direttamente sulla busta paga (per i dipendenti pubblici) o sul cedolino della pensione (per i pensionati). Non devi fare nulla: è il tuo datore di lavoro o l'INPS stesso a operare la trattenuta ogni mese. Puoi visualizzare il piano di ammortamento completo, con rata per rata e interessi residui, nella sezione 'Le mie pratiche > Prestiti' dell'area MyINPS. In caso di cessazione del rapporto di lavoro prima dell'estinzione del prestito, il debito residuo viene trattenuto dal TFR o dalla liquidazione. Se vuoi estinguere anticipatamente il prestito, puoi farne richiesta tramite lo stesso portale INPS nella sezione dedicata: l'estinzione anticipata non comporta penali secondo la normativa vigente nel 2026. In caso di variazione dell'IBAN o di problemi con la trattenuta, contatta il tuo ufficio paghe o la sede INPS territoriale di competenza.
⚠️ Errori comuni in questo passaggio
  • Pensare di dover pagare manualmente le rate come un normale prestito bancario: la trattenuta è completamente automatica. Non effettuare bonifici spontanei che potrebbero creare doppie trattenute difficili da recuperare.
  • Non verificare il cedolino nei mesi successivi all'erogazione: in rari casi la trattenuta può non partire correttamente. Controlla i primi 2-3 cedolini dopo l'accredito per assicurarti che il rimborso sia avviato.

Domande frequenti

Chi può richiedere il Prestito d'Onore INPS nel 2026?

Possono richiedere il Prestito d'Onore INPS i dipendenti pubblici iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali (ex Fondo Credito) e i pensionati della gestione pubblica INPS. Sono esclusi i lavoratori privati, i dipendenti di enti non iscritti al Fondo Credito e i titolari di pensione di invalidità in alcune casistiche. Verifica la tua iscrizione nell'area personale MyINPS.

Qual è il tasso di interesse del Prestito d'Onore INPS 2026?

Il tasso di interesse del Prestito d'Onore INPS è agevolato e viene fissato annualmente dall'INPS. Per il 2026 il TAN (Tasso Annuo Nominale) applicato è comunicato ufficialmente sul portale INPS nella sezione dedicata al Fondo Credito. Storicamente si attesta tra il 4% e il 5,5% annuo, significativamente inferiore ai prestiti personali bancari. Verifica il tasso aggiornato prima di presentare domanda.

Quanto tempo ci vuole per ricevere il Prestito d'Onore INPS?

I tempi medi di lavorazione della domanda nel 2026 sono di circa 15-30 giorni lavorativi dalla ricezione della domanda completa e corretta. Se la pratica è completa e non richiede integrazioni documentali, l'accredito avviene entro 5-10 giorni lavorativi dalla approvazione. Eventuali richieste di documentazione aggiuntiva allungano i tempi.

Posso richiedere un altro prestito se ne ho già uno in corso?

In linea generale non è possibile richiedere un nuovo prestito dello stesso tipo (piccolo o grande) se ne hai già uno attivo. Tuttavia, alcune eccezioni sono previste una volta rimborsato almeno il 40% delle rate del prestito in corso. È possibile, in alcuni casi, richiedere un tipo diverso di prestito (es. grande prestito mentre si rimborsa un piccolo). Verifica la tua posizione nell'area MyINPS.

Cosa succede al prestito se smetto di lavorare o vado in pensione?

In caso di cessazione del rapporto di lavoro per qualsiasi causa (pensionamento, dimissioni, licenziamento), il debito residuo del prestito viene di norma trattenuto dalla liquidazione o dal TFR. Se il TFR non è sufficiente, l'INPS valuterà le modalità di recupero del residuo debito. Al passaggio in pensione, le trattenute continuano automaticamente sul cedolino pensionistico.

È possibile estinguere anticipatamente il Prestito d'Onore INPS senza penali?

Sì, è possibile richiedere l'estinzione anticipata totale del Prestito d'Onore INPS senza applicazione di penali, in conformità con la normativa vigente nel 2026. La richiesta si presenta tramite il portale INPS nell'area personale, sezione 'Prestiti'. L'INPS calcolerà il debito residuo da saldare, comprensivo degli interessi maturati fino alla data di estinzione.

Come posso verificare se sono iscritto al Fondo Credito INPS?

Accedi all'area personale MyINPS con SPID, CIE o CNS e cerca la sezione 'Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali'. Lì trovi il tuo estratto conto con gli anni di iscrizione e i contributi versati. In alternativa, contatta la sede INPS territoriale di competenza o il tuo ufficio del personale presso l'ente datore di lavoro.

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Le informazioni contenute in questa guida hanno scopo orientativo e informativo. Verifica sempre i dati aggiornati sui siti ufficiali delle amministrazioni competenti. GuidaPA.com non fornisce consulenza fiscale, legale o professionale.