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NASpI 2026: come richiederla online, requisiti, importo e durata

Aggiornato Aprile 202630 minfacile

Cosa ti serve prima di iniziare

  • SPID, CIE o CNS attivi per accedere al portale INPS
  • Codice fiscale e documento d'identità valido
  • Data di cessazione del rapporto di lavoro (lettera di licenziamento o verbale di dimissioni per giusta causa)
  • Coordinate bancarie o postali (IBAN) intestate al richiedente
  • Busta paga degli ultimi 4 anni per verificare le settimane contributive
  • Eventuale numero di pratica o codice comunicazione dell'ex datore di lavoro
La NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego) è l'indennità di disoccupazione riconosciuta dall'INPS ai lavoratori dipendenti che perdono involontariamente il lavoro. Nel 2026 le regole di base restano quelle introdotte dal D.Lgs. 22/2015, con alcune precisazioni operative aggiornate dall'Istituto. Per ottenere la NASpI devi aver maturato almeno 13 settimane di contribuzione nei 4 anni precedenti la disoccupazione e aver lavorato almeno 30 giorni nell'anno precedente l'evento che ha determinato la perdita del lavoro. L'importo corrisponde al 75% della retribuzione media mensile imponibile ai fini previdenziali, con un tetto massimo rivalutato annualmente dall'INPS. La durata massima è pari alla metà delle settimane contributive degli ultimi 4 anni, con un massimo di 24 mesi. La domanda va presentata esclusivamente online tramite il sito INPS entro 68 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro: rispettare questa scadenza è fondamentale per non perdere i ratei arretrati.
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Verifica i requisiti di accesso alla NASpI 2026

Prima di avviare la domanda, controlla di possedere tutti i requisiti richiesti dalla normativa vigente. Devi aver perso il lavoro in modo involontario: rientrano nel diritto alla NASpI i licenziamenti (anche per giustificato motivo oggettivo o soggettivo), le dimissioni per giusta causa, le dimissioni durante il periodo tutelato di maternità o paternità, la risoluzione consensuale nell'ambito della procedura di conciliazione presso l'ITL, e la fine di un contratto a tempo determinato. Non hanno invece diritto alla NASpI i lavoratori che si dimettono volontariamente senza giusta causa, salvo le eccezioni previste dalla legge. Sul fronte contributivo, verifica di aver accumulato almeno 13 settimane di contributi nei 4 anni precedenti la data di cessazione. Puoi controllare la tua posizione contributiva accedendo al Cassetto Previdenziale sul portale INPS con SPID o CIE. Verifica anche il requisito dei 30 giorni di lavoro effettivo nell'anno solare precedente la perdita del lavoro. Se hai dubbi, contatta il Patronato o il Contact Center INPS al numero 803.164.
⚠️ Errori comuni in questo passaggio
  • Dimissioni volontarie senza giusta causa: non danno diritto alla NASpI. Soluzione: documenta attentamente il motivo delle dimissioni (mobbing, mancato pagamento stipendi, ecc.) e rivolgiti a un avvocato del lavoro o al Patronato prima di presentare domanda.
  • Mancato conteggio dei contributi figurativi: alcuni periodi come maternità, malattia o CIGS sono utili. Soluzione: verifica l'estratto conto completo nel Cassetto Previdenziale prima di escludere il diritto.
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Calcola l'importo e la durata spettante

Prima di presentare la domanda, stima l'importo e la durata della tua NASpI per pianificare le spese future. L'importo mensile si calcola sul 75% della retribuzione media mensile imponibile degli ultimi 4 anni, rivalutata secondo gli indici ISTAT. Nel 2026 il tetto massimo mensile è rivalutato dall'INPS con apposita circolare a inizio anno: verifica sempre l'importo aggiornato sul sito ufficiale. Se la retribuzione media supera una soglia stabilita annualmente, si applica un'aliquota aggiuntiva del 25% sulla parte eccedente. Attenzione: l'indennità si riduce del 3% ogni mese a partire dal quinto mese di fruizione (dal terzo mese per i lavoratori con 55 anni o più). La durata massima è pari alla metà delle settimane contributive degli ultimi 4 anni, con un tetto di 24 mesi. Ad esempio, con 104 settimane di contributi, la NASpI dura 52 settimane (circa 12 mesi). Utilizza il simulatore NASpI disponibile sul portale INPS nella sezione 'Servizi' per ottenere una stima personalizzata prima della domanda.
⚠️ Errori comuni in questo passaggio
  • Confondere la retribuzione lorda contrattuale con la retribuzione imponibile previdenziale: possono differire. Soluzione: prendi come riferimento la voce 'imponibile previdenziale' riportata in busta paga.
  • Non considerare la decurtazione progressiva del 3% mensile dal quinto mese: molti pianificano il budget sul primo importo pieno. Soluzione: calcola fin dall'inizio l'importo ridotto per i mesi successivi al quarto.
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Accedi al portale INPS e raggiungi il servizio NASpI

Per presentare la domanda, accedi al sito ufficiale INPS tramite identità digitale. Vai su www.inps.it e clicca su 'Accedi ai servizi' in alto a destra. Seleziona il metodo di autenticazione: SPID (di qualsiasi livello 2 o superiore), CIE (Carta d'Identità Elettronica con lettore NFC o apposita app) oppure CNS (Carta Nazionale dei Servizi). Una volta autenticato, accederai alla tua area personale 'MyINPS'. Per raggiungere il servizio di domanda NASpI, utilizza la barra di ricerca interna e digita 'NASpI domanda' oppure naviga in 'Prestazioni e servizi' > 'Servizi' > 'NASpI - Indennità mensile di disoccupazione'. In alternativa, accedi direttamente tramite il link diretto alla procedura indicato nella sezione link ufficiali di questa guida. Se non possiedi ancora SPID, richiedilo tramite uno degli Identity Provider accreditati (Poste Italiane, Aruba, InfoCert, ecc.): l'attivazione richiede in genere 24-48 ore. In caso di difficoltà tecniche, puoi delegare un Patronato ad operare per tuo conto.
⚠️ Errori comuni in questo passaggio
  • SPID scaduto o credenziali errate al momento della domanda: può causare ritardi. Soluzione: verifica la validità delle credenziali SPID accedendo all'area personale dell'Identity Provider almeno una settimana prima della scadenza dei 68 giorni.
  • Utilizzo del browser non compatibile: il portale INPS funziona meglio su Chrome o Firefox aggiornati. Soluzione: aggiorna il browser e disabilita i blocchi pop-up per il dominio inps.it.
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Compila il modulo di domanda NASpI online

Una volta acceduto alla procedura, il sistema ti presenterà un modulo precompilato con i tuoi dati anagrafici. Controlla con attenzione ogni campo prima di procedere. Inserisci la data di cessazione del rapporto di lavoro: questa è la data dalla quale decorrono i 68 giorni per presentare la domanda e da cui si calcola l'eventuale decurtazione per ritardo. Indica la tipologia di cessazione (licenziamento, fine contratto, dimissioni per giusta causa, ecc.) e, se richiesto, allega la documentazione a supporto come la lettera di licenziamento in formato PDF. Inserisci il codice fiscale dell'ultimo datore di lavoro e, se disponibile, il numero della comunicazione obbligatoria di cessazione (COB). Nella sezione relativa al pagamento, inserisci l'IBAN del conto corrente o libretto postale intestato esclusivamente a te: INPS non accetta IBAN intestati a terzi. Indica se intendi svolgere attività lavorativa in costanza di NASpI (lavoro part-time, collaborazione occasionale, ecc.) poiché queste situazioni richiedono comunicazioni specifiche. Al termine, leggi attentamente le dichiarazioni sostitutive e apponi le spunte di conferma.
⚠️ Errori comuni in questo passaggio
  • IBAN cointestato o intestato a un familiare: l'INPS rifiuta il pagamento. Soluzione: apri un conto corrente intestato solo a te o modifica la domanda prima dell'invio.
  • Data di cessazione errata: può far slittare la decorrenza o far perdere giorni di indennità. Soluzione: confronta la data indicata con quella riportata nella lettera di licenziamento o nella comunicazione UNILAV del datore di lavoro.
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Invia la domanda e salva la ricevuta

Dopo aver completato tutti i campi e allegato i documenti necessari, clicca su 'Invia domanda'. Il sistema elaborerà la richiesta e genererà una ricevuta con il numero di protocollo univoco. Salva immediatamente questa ricevuta: scaricala in PDF e conservala in un posto sicuro, sia in formato digitale che cartaceo se necessario. Il numero di protocollo ti servirà per monitorare lo stato della domanda, per eventuali comunicazioni con l'INPS e in caso di ricorso. Dopo l'invio, riceverai una email di conferma all'indirizzo associato al tuo SPID o CIE. Entro i successivi giorni lavorativi, la Sede INPS competente per territorio prenderà in carico la pratica e potrà richiedere documentazione integrativa tramite il tuo Fascicolo Previdenziale o via email/PEC. Monitora regolarmente lo stato della domanda accedendo a MyINPS > 'Le mie domande'. Se entro 30 giorni dall'invio non ricevi comunicazioni, contatta la Sede INPS di competenza o il Contact Center.
⚠️ Errori comuni in questo passaggio
  • Chiudere il browser prima che la ricevuta venga generata: la domanda potrebbe risultare incompleta. Soluzione: attendi sempre il messaggio 'Domanda inviata con successo' e il numero di protocollo prima di chiudere la pagina.
  • Non monitorare lo stato della pratica: l'INPS può richiedere documenti integrativi con scadenza breve. Soluzione: controlla MyINPS almeno ogni 3-4 giorni dopo l'invio.
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Registrati al Centro per l'Impiego e rispetta gli obblighi DID

Un passaggio fondamentale spesso trascurato: per percepire la NASpI devi rispettare gli obblighi connessi allo stato di disoccupazione. Subito dopo aver inviato la domanda INPS, recati presso il Centro per l'Impiego (CPI) della tua provincia o accedi al portale regionale dedicato per rendere la Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro (DID). In molte regioni la DID può essere presentata online tramite i portali regionali del lavoro o tramite ANPAL. La DID è il presupposto per l'erogazione della NASpI: senza di essa, l'INPS può sospendere o revocare l'indennità. Una volta registrato al CPI, dovrai rispettare le convocazioni per i colloqui di orientamento, aderire ai percorsi di politica attiva proposti (corsi di formazione, tirocini, ecc.) e comunicare tempestivamente all'INPS qualsiasi variazione della situazione lavorativa (nuovo impiego, lavoro occasionale, avvio attività autonoma). In caso di nuovo lavoro subordinato, comunica immediatamente la data di inizio all'INPS tramite il servizio apposito su MyINPS per evitare indebiti e sanzioni.
⚠️ Errori comuni in questo passaggio
  • Non presentare la DID entro i termini previsti: l'INPS sospende l'erogazione della NASpI. Soluzione: presenta la DID contestualmente o immediatamente dopo l'invio della domanda NASpI, senza aspettare la risposta dell'Istituto.
  • Non comunicare l'inizio di un nuovo lavoro: genera indebiti che l'INPS recupera anche a distanza di anni. Soluzione: usa il servizio 'Comunicazione lavoro subordinato' su MyINPS entro il primo giorno di attività lavorativa.

Domande frequenti

Quanto tempo ho per fare domanda NASpI dopo il licenziamento?

Hai 68 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro per presentare la domanda NASpI online sul sito INPS. Se presenti la domanda oltre l'ottavo giorno dalla cessazione, la decorrenza slitta al giorno successivo alla domanda stessa, facendoti perdere i ratei arretrati. Rispettare la scadenza è fondamentale.

Le dimissioni volontarie danno diritto alla NASpI 2026?

No, le dimissioni volontarie senza giusta causa non danno diritto alla NASpI. Fanno eccezione le dimissioni per giusta causa (mancato pagamento stipendio, mobbing documentato, modifiche peggiorative delle condizioni lavorative), le dimissioni nel periodo tutelato di maternità/paternità, e la risoluzione consensuale in sede conciliativa presso l'Ispettorato del Lavoro.

Posso lavorare mentre percepisco la NASpI?

Sì, ma con regole precise. Se avvii un lavoro dipendente, la NASpI si sospende e devi comunicarlo all'INPS. Se il nuovo contratto è a tempo determinato con reddito annuo inferiore a 8.000 euro, puoi cumulare parzialmente i redditi. Per lavoro autonomo o occasionale, devi comunicare il reddito previsto entro 30 giorni dall'inizio dell'attività. Verifica sempre i dettagli sul sito INPS.

Quanto dura la NASpI nel 2026?

La durata massima della NASpI è pari alla metà delle settimane di contribuzione versate nei 4 anni precedenti la disoccupazione, con un tetto massimo di 24 mesi. Ad esempio, con 96 settimane di contributi percepiti negli ultimi 4 anni, la NASpI durerà 48 settimane, ovvero circa 11 mesi.

Come posso verificare lo stato della mia domanda NASpI?

Accedi a MyINPS sul sito www.inps.it con SPID, CIE o CNS e vai nella sezione 'Le mie domande'. Qui trovi lo stato aggiornato della tua pratica, le eventuali richieste di documenti integrativi e le comunicazioni della Sede INPS competente. Puoi anche contattare il Contact Center INPS al numero gratuito 803.164 da rete fissa o 06.164.164 da mobile.

La NASpI si riduce nel tempo?

Sì. A partire dal quinto mese di percezione, l'importo mensile della NASpI si riduce del 3% ogni mese. Per i lavoratori con 55 anni o più, la riduzione del 3% scatta già dal terzo mese. È importante tenerne conto nella pianificazione del budget durante il periodo di disoccupazione.

Posso chiedere la NASpI in anticipo come liquidazione in unica soluzione?

Sì, puoi richiedere l'anticipazione dell'intera NASpI in un'unica soluzione se intendi avviare un'attività di lavoro autonomo, un'impresa individuale o una cooperativa. La domanda va presentata all'INPS prima dell'avvio dell'attività. L'importo erogato corrisponde alle mensilità rimanenti non ancora percepite e non è soggetto a tassazione IRPEF.

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Le informazioni contenute in questa guida hanno scopo orientativo e informativo. Verifica sempre i dati aggiornati sui siti ufficiali delle amministrazioni competenti. GuidaPA.com non fornisce consulenza fiscale, legale o professionale.