NASpI 2026: come richiederla online, requisiti, importo e durata
Cosa ti serve prima di iniziare
- ✓SPID, CIE o CNS attivi per accedere al portale INPS
- ✓Codice fiscale e documento d'identità valido
- ✓Data di cessazione del rapporto di lavoro (lettera di licenziamento o verbale di dimissioni per giusta causa)
- ✓Coordinate bancarie o postali (IBAN) intestate al richiedente
- ✓Busta paga degli ultimi 4 anni per verificare le settimane contributive
- ✓Eventuale numero di pratica o codice comunicazione dell'ex datore di lavoro
Verifica i requisiti di accesso alla NASpI 2026
▶⚠️ Errori comuni in questo passaggio
- Dimissioni volontarie senza giusta causa: non danno diritto alla NASpI. Soluzione: documenta attentamente il motivo delle dimissioni (mobbing, mancato pagamento stipendi, ecc.) e rivolgiti a un avvocato del lavoro o al Patronato prima di presentare domanda.
- Mancato conteggio dei contributi figurativi: alcuni periodi come maternità, malattia o CIGS sono utili. Soluzione: verifica l'estratto conto completo nel Cassetto Previdenziale prima di escludere il diritto.
Calcola l'importo e la durata spettante
▶⚠️ Errori comuni in questo passaggio
- Confondere la retribuzione lorda contrattuale con la retribuzione imponibile previdenziale: possono differire. Soluzione: prendi come riferimento la voce 'imponibile previdenziale' riportata in busta paga.
- Non considerare la decurtazione progressiva del 3% mensile dal quinto mese: molti pianificano il budget sul primo importo pieno. Soluzione: calcola fin dall'inizio l'importo ridotto per i mesi successivi al quarto.
Accedi al portale INPS e raggiungi il servizio NASpI
▶⚠️ Errori comuni in questo passaggio
- SPID scaduto o credenziali errate al momento della domanda: può causare ritardi. Soluzione: verifica la validità delle credenziali SPID accedendo all'area personale dell'Identity Provider almeno una settimana prima della scadenza dei 68 giorni.
- Utilizzo del browser non compatibile: il portale INPS funziona meglio su Chrome o Firefox aggiornati. Soluzione: aggiorna il browser e disabilita i blocchi pop-up per il dominio inps.it.
Compila il modulo di domanda NASpI online
▶⚠️ Errori comuni in questo passaggio
- IBAN cointestato o intestato a un familiare: l'INPS rifiuta il pagamento. Soluzione: apri un conto corrente intestato solo a te o modifica la domanda prima dell'invio.
- Data di cessazione errata: può far slittare la decorrenza o far perdere giorni di indennità. Soluzione: confronta la data indicata con quella riportata nella lettera di licenziamento o nella comunicazione UNILAV del datore di lavoro.
Invia la domanda e salva la ricevuta
▶⚠️ Errori comuni in questo passaggio
- Chiudere il browser prima che la ricevuta venga generata: la domanda potrebbe risultare incompleta. Soluzione: attendi sempre il messaggio 'Domanda inviata con successo' e il numero di protocollo prima di chiudere la pagina.
- Non monitorare lo stato della pratica: l'INPS può richiedere documenti integrativi con scadenza breve. Soluzione: controlla MyINPS almeno ogni 3-4 giorni dopo l'invio.
Registrati al Centro per l'Impiego e rispetta gli obblighi DID
▶⚠️ Errori comuni in questo passaggio
- Non presentare la DID entro i termini previsti: l'INPS sospende l'erogazione della NASpI. Soluzione: presenta la DID contestualmente o immediatamente dopo l'invio della domanda NASpI, senza aspettare la risposta dell'Istituto.
- Non comunicare l'inizio di un nuovo lavoro: genera indebiti che l'INPS recupera anche a distanza di anni. Soluzione: usa il servizio 'Comunicazione lavoro subordinato' su MyINPS entro il primo giorno di attività lavorativa.
Domande frequenti
Quanto tempo ho per fare domanda NASpI dopo il licenziamento?
Hai 68 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro per presentare la domanda NASpI online sul sito INPS. Se presenti la domanda oltre l'ottavo giorno dalla cessazione, la decorrenza slitta al giorno successivo alla domanda stessa, facendoti perdere i ratei arretrati. Rispettare la scadenza è fondamentale.
Le dimissioni volontarie danno diritto alla NASpI 2026?
No, le dimissioni volontarie senza giusta causa non danno diritto alla NASpI. Fanno eccezione le dimissioni per giusta causa (mancato pagamento stipendio, mobbing documentato, modifiche peggiorative delle condizioni lavorative), le dimissioni nel periodo tutelato di maternità/paternità, e la risoluzione consensuale in sede conciliativa presso l'Ispettorato del Lavoro.
Posso lavorare mentre percepisco la NASpI?
Sì, ma con regole precise. Se avvii un lavoro dipendente, la NASpI si sospende e devi comunicarlo all'INPS. Se il nuovo contratto è a tempo determinato con reddito annuo inferiore a 8.000 euro, puoi cumulare parzialmente i redditi. Per lavoro autonomo o occasionale, devi comunicare il reddito previsto entro 30 giorni dall'inizio dell'attività. Verifica sempre i dettagli sul sito INPS.
Quanto dura la NASpI nel 2026?
La durata massima della NASpI è pari alla metà delle settimane di contribuzione versate nei 4 anni precedenti la disoccupazione, con un tetto massimo di 24 mesi. Ad esempio, con 96 settimane di contributi percepiti negli ultimi 4 anni, la NASpI durerà 48 settimane, ovvero circa 11 mesi.
Come posso verificare lo stato della mia domanda NASpI?
Accedi a MyINPS sul sito www.inps.it con SPID, CIE o CNS e vai nella sezione 'Le mie domande'. Qui trovi lo stato aggiornato della tua pratica, le eventuali richieste di documenti integrativi e le comunicazioni della Sede INPS competente. Puoi anche contattare il Contact Center INPS al numero gratuito 803.164 da rete fissa o 06.164.164 da mobile.
La NASpI si riduce nel tempo?
Sì. A partire dal quinto mese di percezione, l'importo mensile della NASpI si riduce del 3% ogni mese. Per i lavoratori con 55 anni o più, la riduzione del 3% scatta già dal terzo mese. È importante tenerne conto nella pianificazione del budget durante il periodo di disoccupazione.
Posso chiedere la NASpI in anticipo come liquidazione in unica soluzione?
Sì, puoi richiedere l'anticipazione dell'intera NASpI in un'unica soluzione se intendi avviare un'attività di lavoro autonomo, un'impresa individuale o una cooperativa. La domanda va presentata all'INPS prima dell'avvio dell'attività. L'importo erogato corrisponde alle mensilità rimanenti non ancora percepite e non è soggetto a tassazione IRPEF.
Link ufficiali
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Trova un CAF onlineLe informazioni contenute in questa guida hanno scopo orientativo e informativo. Verifica sempre i dati aggiornati sui siti ufficiali delle amministrazioni competenti. GuidaPA.com non fornisce consulenza fiscale, legale o professionale.