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Dichiarazione di successione online 2026: guida completa passo per passo

Aggiornato Aprile 202630 minavanzata

Cosa ti serve prima di iniziare

  • SPID, CIE o CNS per accedere ai servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate
  • Certificato di morte del defunto (in originale o copia autentica)
  • Codici fiscali di tutti gli eredi e del defunto
  • Atti di provenienza degli immobili (rogiti, successioni precedenti, donazioni)
  • Visure catastali aggiornate per ogni immobile ereditato
  • Estratti conto bancari e documentazione di conti correnti, titoli e polizze del defunto
  • Testamento (se presente) con relativa pubblicazione notarile
  • Stato di famiglia storico del defunto per dimostrare il grado di parentela
La dichiarazione di successione è il documento fiscale che gli eredi devono presentare all'Agenzia delle Entrate entro 12 mesi dalla data del decesso. Serve a comunicare il patrimonio lasciato dal defunto, calcolare le imposte di successione dovute e permettere il trasferimento formale di beni immobili, conti correnti e altri asset agli aventi diritto. Dal 2019 la presentazione è esclusivamente telematica tramite il software SuccessioniOnline, disponibile sul portale dell'Agenzia delle Entrate. Sono obbligati a presentarla gli eredi, i legatari, i chiamati all'eredità, gli amministratori dell'eredità e i curatori delle eredità giacenti. Sono esonerati solo se l'eredità ha un valore inferiore a 100.000 euro, non comprende immobili e i beneficiari sono il coniuge o i parenti in linea retta. Le aliquote variano dal 4% all'8% in base al grado di parentela, con franchigie che possono arrivare a 1.500.000 euro per i portatori di handicap grave. Le informazioni contenute in questa guida sono aggiornate ad aprile 2026 e hanno scopo esclusivamente informativo; per situazioni specifiche è sempre consigliabile rivolgersi a un professionista abilitato.
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Verifica se sei obbligato a presentare la dichiarazione

Controlla innanzitutto se rientri tra i soggetti obbligati alla presentazione. La dichiarazione di successione è dovuta quando: l'eredità comprende almeno un immobile (indipendentemente dal valore), oppure il valore complessivo dei beni supera 100.000 euro, oppure tra i beneficiari non ci sono solo il coniuge o i parenti in linea retta del defunto. Se tutte e tre le condizioni di esonero sono soddisfatte contemporaneamente, non sei obbligato. Verifica anche se sei l'unico erede o se ce ne sono altri: in presenza di più eredi, basta che uno solo presenti la dichiarazione per tutti (ma tutti rimangono solidalmente responsabili delle imposte). Controlla la data del decesso sul certificato di morte: da quel giorno inizia a decorrere il termine di 12 mesi per la presentazione. Segna la scadenza sul calendario. Se il decesso è avvenuto all'estero, il termine può variare. In caso di dubbio sulla propria situazione, prenota una consulenza presso un ufficio territoriale dell'Agenzia delle Entrate prima di procedere.
⚠️ Errori comuni in questo passaggio
  • Confondere il termine 'chiamato all'eredità' con 'erede accettante': anche chi non ha ancora accettato formalmente l'eredità è obbligato a presentare la dichiarazione entro 12 mesi dal decesso.
  • Pensare di essere esonerati perché i beni hanno valore basso: basta la presenza di un solo immobile (anche un garage o una cantina) per rendere obbligatoria la dichiarazione, indipendentemente dal valore.
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Scarica e installa il software SuccessioniOnline

Vai sul sito ufficiale dell'Agenzia delle Entrate all'indirizzo agenziaentrate.gov.it. Dalla home page, clicca sul menu 'Strumenti' in alto, poi seleziona 'Software e servizi'. Nella pagina che si apre, cerca la voce 'SuccessioniOnline' oppure usa la barra di ricerca interna digitando 'successioni'. Clicca sul link del software e accedi alla pagina di download. Trovi due versioni: una per Windows e una per macOS. Scarica il pacchetto compatibile con il tuo sistema operativo. Il file ha estensione .exe (Windows) o .dmg (macOS). Una volta scaricato, avvia l'installazione seguendo la procedura guidata standard. Il software funziona anche in modalità offline per la compilazione, ma richiede connessione internet per la trasmissione finale. Assicurati di avere almeno 500 MB di spazio libero sul disco. Dopo l'installazione, apri il programma: vedrai la schermata iniziale con le voci 'Nuova dichiarazione', 'Apri dichiarazione esistente' e 'Trasmetti'. Prima di iniziare a compilare, tieni a portata di mano tutti i documenti elencati nella sezione 'Cosa ti serve'.
⚠️ Errori comuni in questo passaggio
  • Scaricare versioni precedenti del software da siti non ufficiali: usa sempre e solo agenziaentrate.gov.it per il download, perché le versioni non aggiornate potrebbero non essere accettate dal sistema di trasmissione.
  • Avviare il software senza disabilitare temporaneamente l'antivirus: alcuni antivirus bloccano l'installazione di SuccessioniOnline; se l'installazione fallisce, disabilita temporaneamente la protezione in tempo reale e riprova, poi riattivala.
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Compila il frontespizio con i dati del defunto e degli eredi

Apri SuccessioniOnline e clicca su 'Nuova dichiarazione'. Il programma ti guida attraverso una serie di sezioni da compilare in ordine. Inizia dal Quadro A - Frontespizio. Inserisci i dati anagrafici del defunto: cognome, nome, codice fiscale, data e luogo di nascita, data e luogo di decesso, ultima residenza. Poi passa alla sezione dedicata agli eredi: per ogni erede inserisci codice fiscale, dati anagrafici, grado di parentela con il defunto e quota di eredità spettante (espressa come frazione, ad esempio 1/2 o 1/3). Se è presente un testamento, indica se la successione è testamentaria o legittima. In caso di successione testamentaria, indica gli estremi dell'atto di pubblicazione (numero di repertorio, data, notaio rogante). Specifica anche se ci sono legatari (soggetti che ricevono beni specifici, non quote dell'eredità). Il software evidenzia in rosso i campi obbligatori non compilati. Salva il file in formato .sud al termine di ogni sessione di lavoro per non perdere i dati inseriti.
⚠️ Errori comuni in questo passaggio
  • Inserire il codice fiscale dell'erede con un carattere errato: il software accetta il file anche con codici fiscali formalmente validi ma non corrispondenti all'erede reale; verifica sempre dalla tessera sanitaria originale prima di procedere.
  • Indicare il grado di parentela in modo impreciso (es. 'nipote' senza specificare se è figlio di figlio o figlio di fratello): il grado di parentela determina l'aliquota dell'imposta di successione, quindi un errore può causare un calcolo fiscale errato.
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Inserisci i beni ereditati nei quadri appositi

Dopo il frontespizio, compila i quadri relativi ai beni del defunto. Il Quadro B è dedicato agli immobili: per ogni immobile indica indirizzo, dati catastali (foglio, particella, subalterno), categoria catastale, rendita catastale e quota di proprietà del defunto. Il valore fiscale dell'immobile si calcola automaticamente moltiplicando la rendita catastale per i coefficienti previsti dalla legge (ad esempio per le abitazioni il moltiplicatore è 110 se applicata la rivalutazione). Il Quadro C riguarda i diritti reali (usufrutto, uso, abitazione). Il Quadro D include i beni mobili registrati (auto, moto, barche). Il Quadro E elenca conti correnti, depositi bancari, titoli e polizze assicurative: inserisci il saldo alla data del decesso per ogni conto. Il Quadro F raccoglie crediti e altri beni non categorizzati. Il Quadro G include le donazioni che il defunto ha effettuato in vita, necessarie per calcolare correttamente le franchigie residue. Il software calcola automaticamente il valore complessivo dell'asse ereditario man mano che inserisci i dati.
⚠️ Errori comuni in questo passaggio
  • Omettere un conto corrente o un libretto di risparmio perché 'quasi vuoto': tutti i rapporti bancari intestati al defunto, anche se con saldo minimo o azzerato, devono essere dichiarati; le banche comunicano all'Agenzia delle Entrate tutti i conti del defunto.
  • Usare la rendita catastale senza applicare la rivalutazione del 5%: la rendita da moltiplicare per i coefficienti è quella rivalutata del 5%, quindi la rendita risultante dalla visura catastale va prima aumentata del 5% e poi moltiplicata per il coefficiente di categoria.
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Calcola e verifica le imposte di successione dovute

Una volta inseriti tutti i beni, vai alla sezione 'Liquidazione' del software. SuccessioniOnline calcola automaticamente le imposte applicando le aliquote vigenti in base al grado di parentela di ciascun beneficiario. Le aliquote 2026 sono: 4% per coniuge e parenti in linea retta (franchigia di 1.000.000 euro per beneficiario), 6% per fratelli e sorelle (franchigia di 100.000 euro), 6% per altri parenti fino al 4° grado (nessuna franchigia), 8% per tutti gli altri soggetti (nessuna franchigia). Per i beneficiari portatori di handicap grave la franchigia è 1.500.000 euro. Verifica che il software abbia applicato le franchigie correttamente per ogni erede. Controlla anche le imposte ipotecarie (2% sul valore degli immobili) e catastali (1% sul valore degli immobili), ridotte a 200 euro ciascuna se l'immobile è la prima casa per almeno uno degli eredi. Stampa il prospetto di liquidazione e confrontalo con i tuoi calcoli manuali prima di procedere alla trasmissione.
⚠️ Errori comuni in questo passaggio
  • Non portare in deduzione i debiti del defunto (mutui residui, debiti documentati, spese funebri fino a 1.032,91 euro): questi riducono il valore dell'asse ereditario e quindi le imposte dovute; inseriscili nel Quadro H prima di calcolare la liquidazione.
  • Applicare l'agevolazione prima casa a un immobile che non rispetta i requisiti: l'imposta ipotecaria e catastale ridotta a 200 euro spetta solo se almeno un erede ha i requisiti per l'agevolazione prima casa (non possedere altri immobili, trasferire la residenza entro 18 mesi, ecc.).
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Allega i documenti e trasmetti la dichiarazione telematicamente

Prima di trasmettere, prepara la documentazione da allegare in formato PDF. I documenti obbligatori sono: certificato di morte, stato di famiglia storico, testamento pubblicato (se presente), atti di provenienza degli immobili, e visure catastali. Tutti i file PDF devono essere leggibili e non protetti da password. Dimensione massima per allegato: 5 MB; dimensione massima totale: 30 MB. In SuccessioniOnline, clicca su 'Allega documenti' e carica ogni file selezionando la categoria corrispondente dal menu a tendina. Dopo aver allegato tutti i documenti, clicca su 'Controlla' per far eseguire al software la verifica formale della dichiarazione: il sistema segnala eventuali anomalie o campi mancanti. Risolvi tutti gli errori segnalati. Poi clicca su 'Trasmetti': il sistema ti chiede di autenticarti con SPID (livello 2 o superiore), CIE o CNS. Dopo la trasmissione ricevi una ricevuta con il numero di protocollo: conservala come prova dell'avvenuta presentazione. Entro 30 giorni dalla trasmissione riceverai l'avviso di liquidazione con le imposte da pagare.
⚠️ Errori comuni in questo passaggio
  • Trasmettere la dichiarazione senza aver allegato tutti i documenti obbligatori: l'Agenzia delle Entrate può richiedere l'integrazione documentale con conseguente sospensione dei termini e possibili sanzioni; verifica l'elenco completo degli allegati richiesti prima di trasmettere.
  • Non conservare la ricevuta di trasmissione: il numero di protocollo è l'unica prova dell'avvenuta presentazione nei termini; salvala in un luogo sicuro sia in formato digitale che stampata, perché potrebbe servire per sbloccare il conto corrente del defunto o per rogiti futuri.
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Paga le imposte di successione e completa il trasferimento dei beni

Dopo la trasmissione, attendi l'avviso di liquidazione dall'Agenzia delle Entrate (di solito entro 30-60 giorni). L'avviso indica le imposte di successione, ipotecarie e catastali da versare. Il pagamento avviene tramite modello F24, con i codici tributo specifici per le imposte di successione. Puoi pagare online tramite il servizio 'Pagamenti' del portale dell'Agenzia delle Entrate, tramite home banking, oppure presso banche e uffici postali. Se le imposte superano 1.000 euro puoi rateizzare: la prima rata è del 20% da versare entro 60 giorni dalla notifica, le restanti rate trimestrali fino a un massimo di 8 rate (12 se l'importo supera 20.000 euro). Dopo il pagamento, se l'eredità comprende immobili, presenta la voltura catastale presso l'Ufficio del Territorio dell'Agenzia delle Entrate per aggiornare la titolarità degli immobili a nome degli eredi. Per sbloccare i conti correnti del defunto, presenta alla banca copia della ricevuta di trasmissione della dichiarazione di successione.
⚠️ Errori comuni in questo passaggio
  • Confondere i codici tributo per le imposte di successione con quelli per le imposte ipotecarie e catastali: usa sempre i codici indicati nell'avviso di liquidazione ricevuto dall'Agenzia delle Entrate, non fidarti di elenchi trovati su siti non ufficiali.
  • Dimenticare la voltura catastale dopo il pagamento delle imposte: la voltura non è automatica e senza di essa gli immobili risultano ancora intestati al defunto nelle banche dati catastali, creando problemi in caso di futura vendita o richiesta di mutuo.

Domande frequenti

Entro quando va presentata la dichiarazione di successione?

Il termine ordinario è 12 mesi dalla data del decesso. Se il defunto era residente all'estero, il termine è sempre 12 mesi ma decorre dalla data in cui gli eredi hanno avuto notizia del decesso. In caso di rinuncia all'eredità, il termine di 12 mesi decorre dalla data della rinuncia per i soggetti che subentrano. Presentare dopo la scadenza comporta sanzioni che vanno dal 120% al 240% dell'imposta dovuta.

Quanto costa la dichiarazione di successione?

Il software SuccessioniOnline è gratuito. I costi reali dipendono dalle imposte calcolate: imposta di successione (dal 4% all'8% secondo il grado di parentela, con franchigie), imposta ipotecaria (2% sul valore degli immobili, minimo 200 euro), imposta catastale (1% sul valore degli immobili, minimo 200 euro). Occorre aggiungere i costi notarili o professionali se ci si avvale di un intermediario per la compilazione.

Si può fare la dichiarazione di successione senza un notaio o commercialista?

La presentazione telematica tramite SuccessioniOnline può essere effettuata direttamente dagli eredi senza intermediari, purché si disponga di SPID, CIE o CNS. Non è obbligatorio rivolgersi a un notaio o commercialista. Tuttavia, in presenza di situazioni complesse (eredità contese, numerosi immobili, testamenti articolati, eredi residenti all'estero) è fortemente consigliabile affidarsi a un professionista abilitato per evitare errori.

Cosa succede se la dichiarazione di successione viene presentata in ritardo?

La presentazione oltre i 12 mesi dal decesso comporta l'applicazione di sanzioni amministrative. Se si presenta entro 30 giorni dalla scadenza, la sanzione è ridotta tramite ravvedimento operoso. Oltre i 30 giorni si applicano sanzioni piene dal 120% al 240% dell'imposta dovuta, con un minimo di 258 euro anche se non ci sono imposte. Il ravvedimento operoso permette di ridurre la sanzione presentando spontaneamente prima di ricevere un atto di accertamento.

Come si dichiarano i conti correnti e i risparmi del defunto nella successione?

I saldi dei conti correnti, libretti di risparmio, depositi titoli e polizze assicurative vanno inseriti nel Quadro E di SuccessioniOnline con il saldo alla data del decesso. Richiedi alla banca o all'istituto finanziario un'attestazione ufficiale del saldo al giorno del decesso. I conti cointestati si dichiarano per la quota di pertinenza del defunto, solitamente il 50% salvo diversa documentazione.

Gli eredi devono essere tutti d'accordo per presentare la dichiarazione?

Non è necessario il consenso unanime degli eredi: basta che uno solo presenti la dichiarazione per tutti. Tutti gli eredi rimangono però solidalmente responsabili del pagamento delle imposte. Se uno degli eredi vuole presentare la dichiarazione e gli altri si rifiutano di fornire i propri dati, può procedere ugualmente indicando le quote di competenza di ciascuno; gli altri eredi potranno presentare dichiarazioni integrative se ritengono i dati errati.

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Le informazioni contenute in questa guida hanno scopo orientativo e informativo. Verifica sempre i dati aggiornati sui siti ufficiali delle amministrazioni competenti. GuidaPA.com non fornisce consulenza fiscale, legale o professionale.