Dichiarazione di successione online 2026: guida completa passo per passo
Cosa ti serve prima di iniziare
- ✓SPID, CIE o CNS per accedere ai servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate
- ✓Certificato di morte del defunto (in originale o copia autentica)
- ✓Codici fiscali di tutti gli eredi e del defunto
- ✓Atti di provenienza degli immobili (rogiti, successioni precedenti, donazioni)
- ✓Visure catastali aggiornate per ogni immobile ereditato
- ✓Estratti conto bancari e documentazione di conti correnti, titoli e polizze del defunto
- ✓Testamento (se presente) con relativa pubblicazione notarile
- ✓Stato di famiglia storico del defunto per dimostrare il grado di parentela
Verifica se sei obbligato a presentare la dichiarazione
▶⚠️ Errori comuni in questo passaggio
- Confondere il termine 'chiamato all'eredità' con 'erede accettante': anche chi non ha ancora accettato formalmente l'eredità è obbligato a presentare la dichiarazione entro 12 mesi dal decesso.
- Pensare di essere esonerati perché i beni hanno valore basso: basta la presenza di un solo immobile (anche un garage o una cantina) per rendere obbligatoria la dichiarazione, indipendentemente dal valore.
Scarica e installa il software SuccessioniOnline
▶⚠️ Errori comuni in questo passaggio
- Scaricare versioni precedenti del software da siti non ufficiali: usa sempre e solo agenziaentrate.gov.it per il download, perché le versioni non aggiornate potrebbero non essere accettate dal sistema di trasmissione.
- Avviare il software senza disabilitare temporaneamente l'antivirus: alcuni antivirus bloccano l'installazione di SuccessioniOnline; se l'installazione fallisce, disabilita temporaneamente la protezione in tempo reale e riprova, poi riattivala.
Compila il frontespizio con i dati del defunto e degli eredi
▶⚠️ Errori comuni in questo passaggio
- Inserire il codice fiscale dell'erede con un carattere errato: il software accetta il file anche con codici fiscali formalmente validi ma non corrispondenti all'erede reale; verifica sempre dalla tessera sanitaria originale prima di procedere.
- Indicare il grado di parentela in modo impreciso (es. 'nipote' senza specificare se è figlio di figlio o figlio di fratello): il grado di parentela determina l'aliquota dell'imposta di successione, quindi un errore può causare un calcolo fiscale errato.
Inserisci i beni ereditati nei quadri appositi
▶⚠️ Errori comuni in questo passaggio
- Omettere un conto corrente o un libretto di risparmio perché 'quasi vuoto': tutti i rapporti bancari intestati al defunto, anche se con saldo minimo o azzerato, devono essere dichiarati; le banche comunicano all'Agenzia delle Entrate tutti i conti del defunto.
- Usare la rendita catastale senza applicare la rivalutazione del 5%: la rendita da moltiplicare per i coefficienti è quella rivalutata del 5%, quindi la rendita risultante dalla visura catastale va prima aumentata del 5% e poi moltiplicata per il coefficiente di categoria.
Calcola e verifica le imposte di successione dovute
▶⚠️ Errori comuni in questo passaggio
- Non portare in deduzione i debiti del defunto (mutui residui, debiti documentati, spese funebri fino a 1.032,91 euro): questi riducono il valore dell'asse ereditario e quindi le imposte dovute; inseriscili nel Quadro H prima di calcolare la liquidazione.
- Applicare l'agevolazione prima casa a un immobile che non rispetta i requisiti: l'imposta ipotecaria e catastale ridotta a 200 euro spetta solo se almeno un erede ha i requisiti per l'agevolazione prima casa (non possedere altri immobili, trasferire la residenza entro 18 mesi, ecc.).
Allega i documenti e trasmetti la dichiarazione telematicamente
▶⚠️ Errori comuni in questo passaggio
- Trasmettere la dichiarazione senza aver allegato tutti i documenti obbligatori: l'Agenzia delle Entrate può richiedere l'integrazione documentale con conseguente sospensione dei termini e possibili sanzioni; verifica l'elenco completo degli allegati richiesti prima di trasmettere.
- Non conservare la ricevuta di trasmissione: il numero di protocollo è l'unica prova dell'avvenuta presentazione nei termini; salvala in un luogo sicuro sia in formato digitale che stampata, perché potrebbe servire per sbloccare il conto corrente del defunto o per rogiti futuri.
Paga le imposte di successione e completa il trasferimento dei beni
▶⚠️ Errori comuni in questo passaggio
- Confondere i codici tributo per le imposte di successione con quelli per le imposte ipotecarie e catastali: usa sempre i codici indicati nell'avviso di liquidazione ricevuto dall'Agenzia delle Entrate, non fidarti di elenchi trovati su siti non ufficiali.
- Dimenticare la voltura catastale dopo il pagamento delle imposte: la voltura non è automatica e senza di essa gli immobili risultano ancora intestati al defunto nelle banche dati catastali, creando problemi in caso di futura vendita o richiesta di mutuo.
Domande frequenti
Entro quando va presentata la dichiarazione di successione?
Il termine ordinario è 12 mesi dalla data del decesso. Se il defunto era residente all'estero, il termine è sempre 12 mesi ma decorre dalla data in cui gli eredi hanno avuto notizia del decesso. In caso di rinuncia all'eredità, il termine di 12 mesi decorre dalla data della rinuncia per i soggetti che subentrano. Presentare dopo la scadenza comporta sanzioni che vanno dal 120% al 240% dell'imposta dovuta.
Quanto costa la dichiarazione di successione?
Il software SuccessioniOnline è gratuito. I costi reali dipendono dalle imposte calcolate: imposta di successione (dal 4% all'8% secondo il grado di parentela, con franchigie), imposta ipotecaria (2% sul valore degli immobili, minimo 200 euro), imposta catastale (1% sul valore degli immobili, minimo 200 euro). Occorre aggiungere i costi notarili o professionali se ci si avvale di un intermediario per la compilazione.
Si può fare la dichiarazione di successione senza un notaio o commercialista?
La presentazione telematica tramite SuccessioniOnline può essere effettuata direttamente dagli eredi senza intermediari, purché si disponga di SPID, CIE o CNS. Non è obbligatorio rivolgersi a un notaio o commercialista. Tuttavia, in presenza di situazioni complesse (eredità contese, numerosi immobili, testamenti articolati, eredi residenti all'estero) è fortemente consigliabile affidarsi a un professionista abilitato per evitare errori.
Cosa succede se la dichiarazione di successione viene presentata in ritardo?
La presentazione oltre i 12 mesi dal decesso comporta l'applicazione di sanzioni amministrative. Se si presenta entro 30 giorni dalla scadenza, la sanzione è ridotta tramite ravvedimento operoso. Oltre i 30 giorni si applicano sanzioni piene dal 120% al 240% dell'imposta dovuta, con un minimo di 258 euro anche se non ci sono imposte. Il ravvedimento operoso permette di ridurre la sanzione presentando spontaneamente prima di ricevere un atto di accertamento.
Come si dichiarano i conti correnti e i risparmi del defunto nella successione?
I saldi dei conti correnti, libretti di risparmio, depositi titoli e polizze assicurative vanno inseriti nel Quadro E di SuccessioniOnline con il saldo alla data del decesso. Richiedi alla banca o all'istituto finanziario un'attestazione ufficiale del saldo al giorno del decesso. I conti cointestati si dichiarano per la quota di pertinenza del defunto, solitamente il 50% salvo diversa documentazione.
Gli eredi devono essere tutti d'accordo per presentare la dichiarazione?
Non è necessario il consenso unanime degli eredi: basta che uno solo presenti la dichiarazione per tutti. Tutti gli eredi rimangono però solidalmente responsabili del pagamento delle imposte. Se uno degli eredi vuole presentare la dichiarazione e gli altri si rifiutano di fornire i propri dati, può procedere ugualmente indicando le quote di competenza di ciascuno; gli altri eredi potranno presentare dichiarazioni integrative se ritengono i dati errati.
Link ufficiali
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Trova un CAF onlineLe informazioni contenute in questa guida hanno scopo orientativo e informativo. Verifica sempre i dati aggiornati sui siti ufficiali delle amministrazioni competenti. GuidaPA.com non fornisce consulenza fiscale, legale o professionale.