TARI 2026: come si calcola e come si paga (guida completa)
Cosa ti serve prima di iniziare
- ✓Visura catastale o contratto di locazione (per la superficie dell'immobile)
- ✓Numero di persone stabilmente residenti o occupanti l'immobile
- ✓Codice fiscale del contribuente intestatario della TARI
- ✓Delibera tariffaria 2026 del proprio Comune (reperibile sul sito istituzionale)
- ✓Modello F24 o avviso di pagamento inviato dal Comune
- ✓Credenziali SPID, CIE o CNS per accedere ai portali comunali online
Verifica le tariffe TARI 2026 deliberate dal tuo Comune
▶⚠️ Errori comuni in questo passaggio
- Confondere la delibera TARI con quella IMU: sono documenti distinti, verifica sempre che il titolo riporti esplicitamente 'TARI 2026'.
- Usare le tariffe dell'anno precedente senza verificare eventuali aggiornamenti: le tariffe possono variare anche del 10-15% da un anno all'altro a causa degli adeguamenti ARERA.
Calcola la superficie calpestabile imponibile ai fini TARI
▶⚠️ Errori comuni in questo passaggio
- Dichiarare la superficie commerciale catastale anziché quella calpestabile: la differenza può essere del 10-20% e genera un'imposta più alta del dovuto.
- Dimenticare di aggiornare la superficie dopo una ristrutturazione che ha modificato la planimetria: in questo caso è obbligatorio presentare una nuova dichiarazione TARI al Comune.
Determina il numero di occupanti e applica la formula di calcolo
▶⚠️ Errori comuni in questo passaggio
- Non aggiornare il numero di occupanti dopo nascite, decessi o variazioni anagrafiche: il Comune aggiorna automaticamente i dati anagrafici, ma è utile verificare che l'avviso di pagamento riporti il numero corretto.
- Dimenticare di sommare il tributo provinciale (TEFA) all'importo base: il totale da pagare è sempre superiore alla sola quota TARI.
Verifica le riduzioni e le agevolazioni TARI a cui hai diritto
▶⚠️ Errori comuni in questo passaggio
- Non presentare la domanda di riduzione entro i termini: molti Comuni richiedono che la richiesta arrivi prima dell'emissione degli avvisi o entro il 31 gennaio dell'anno di riferimento. Passato il termine, la riduzione slitta all'anno successivo.
- Credere che la riduzione per compostaggio si applichi automaticamente: è sempre necessaria un'iscrizione preventiva al registro comunale e spesso anche un sopralluogo dell'ufficio tecnico.
Paga la TARI 2026 con F24 o bollettino postale entro le scadenze
▶⚠️ Errori comuni in questo passaggio
- Inserire il codice tributo sbagliato nel modello F24: il codice 3944 è per la quota TARI comunale, il 3945 per il tributo provinciale TEFA. Confonderli causa versamenti non imputati correttamente con necessità di correzione presso l'ufficio tributi.
- Pagare solo la quota TARI dimenticando il tributo provinciale TEFA: il Comune emetterà un sollecito per il residuo non versato.
Presenta o aggiorna la dichiarazione TARI se la tua situazione è cambiata
▶⚠️ Errori comuni in questo passaggio
- Non presentare la dichiarazione di cessazione quando si lascia un immobile: si continua a ricevere gli avvisi TARI e, se non si paga, si rischia l'iscrizione a ruolo anche per anni in cui l'immobile non era più occupato.
- Presentare la dichiarazione di variazione fuori termine: la riduzione o l'aggiornamento decorre dall'anno successivo, non da quello in cui è avvenuta la variazione.
Domande frequenti
Come si calcola la TARI 2026 per un appartamento?
Moltiplica la superficie calpestabile (in mq) per la tariffa fissa del tuo Comune, poi aggiungi la tariffa variabile moltiplicata per il numero di occupanti. Al risultato somma il tributo provinciale TEFA (5-10%) e l'eventuale addizionale. Le tariffe 2026 le trovi nella delibera pubblicata sul sito del tuo Comune entro il 30 aprile 2026.
Quando si paga la TARI 2026?
Le scadenze variano Comune per Comune. In genere la prima rata scade tra giugno e luglio 2026 e la seconda a settembre-ottobre 2026, con eventuale conguaglio a novembre-dicembre. Il Comune invia l'avviso precompilato con le date precise. Controlla il sito del tuo Comune o il portale tributi online per le scadenze aggiornate.
Qual è il codice tributo F24 per pagare la TARI?
Per il pagamento tramite F24 utilizza il codice tributo 3944 per la quota TARI comunale e il codice 3945 per il tributo provinciale TEFA (Tributo per l'Esercizio delle Funzioni di Tutela Ambientale). Inserisci entrambi nella sezione 'ICI e altri tributi locali' del modello F24, indicando il codice catastale del Comune e l'anno di riferimento 2026.
Come si richiede la riduzione TARI per abitazione non occupata?
Presenta una dichiarazione scritta all'ufficio tributi del Comune, allegando la documentazione che prova la non occupazione (assenza di utenze attive, contratti di locazione scaduti, ecc.). La riduzione, generalmente del 30% sulla parte variabile, deve essere richiesta entro i termini stabiliti dal regolamento comunale, di solito prima dell'emissione degli avvisi di pagamento.
La seconda casa paga la TARI anche se non ci abita nessuno?
Sì, la seconda casa paga sempre la TARI, ma con una riduzione sulla parte variabile (solitamente dal 20% al 30%) se risulta non occupata e privi di residenti. Alcuni Comuni applicano una tariffa presuntiva basata su 1 o 2 occupanti standard. È obbligatorio presentare la dichiarazione TARI anche per le abitazioni tenute a disposizione.
Come si ottiene la riduzione TARI per il compostaggio domestico?
Iscriviti al registro comunale dei compostatori, richiedendo il modulo all'ufficio tributi o scaricandolo dal sito comunale. Dopo l'iscrizione (e in alcuni Comuni anche dopo un sopralluogo), otterrai una riduzione del 20-30% sulla quota variabile. La riduzione si applica di norma dall'anno successivo alla richiesta. Verifica che il tuo Comune aderisca a questa agevolazione.
Cosa succede se non pago la TARI entro la scadenza?
Si applicano sanzioni progressive tramite ravvedimento operoso: 0,1% al giorno per i primi 14 giorni (max 1,4%), 1,5% dal 15° al 30° giorno, 1,67% dal 31° al 90° giorno, 3,75% oltre 90 giorni fino a un anno. Superato l'anno senza pagamento, il Comune emette avviso di accertamento con sanzione ordinaria del 30% più interessi legali e avvia il recupero coattivo.
Link ufficiali
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Trova un CAF onlineLe informazioni contenute in questa guida hanno scopo orientativo e informativo. Verifica sempre i dati aggiornati sui siti ufficiali delle amministrazioni competenti. GuidaPA.com non fornisce consulenza fiscale, legale o professionale.