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Bonus Mamme 2026: 60 euro al mese, a chi spetta e come fare domanda

Aggiornato Agosto 202630 minmedia
A cura di Rivista il 4 fonti ufficiali

Cosa ti serve prima di iniziare

  • ✓Codice fiscale personale e dei figli
  • ✓Accesso al portale INPS con SPID, CIE o CNS
  • ✓Busta paga recente per verificare i contributi trattenuti
  • ✓Dati del datore di lavoro (codice fiscale aziendale)
  • ✓Certificato di nascita o stato di famiglia aggiornato
Il Bonus Mamme 2026 è un contributo di 60 euro al mese, fino a 720 euro l'anno, riconosciuto dall'INPS alle lavoratrici madri. È esentasse e non concorre a formare reddito. Rispetto al 2025 l'importo è salito: erano 40 euro al mese. Una cosa da chiarire subito, perché è la fonte di più confusione: il Bonus Mamme non è uno sconto sui contributi in busta paga. È una somma che l'INPS versa in un'unica soluzione a dicembre, e per riceverla serve presentare domanda. Chi ha due figli ne ha diritto se il più piccolo non ha ancora compiuto dieci anni. Chi ha tre o più figli ne ha diritto se ha un contratto a tempo determinato oppure lavora in proprio, e se il figlio più piccolo ha meno di diciotto anni. In entrambi i casi il reddito da lavoro dell'anno non deve superare 40.000 euro. Le madri con tre o più figli assunte a tempo indeterminato non prendono questo bonus, ma una misura diversa e più generosa: la decontribuzione, che vale fino a 3.000 euro l'anno e agisce direttamente sui contributi. Trovi la distinzione spiegata nel primo passo. Informazioni verificate ad agosto 2026.
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Capisci quale delle due misure ti riguarda

Non sono la stessa cosa e non si scelgono: dipende dalla tua situazione. Il Bonus Mamme da 60 euro al mese spetta alle madri con due figli, con il più piccolo sotto i dieci anni, e alle madri con tre o più figli che abbiano un contratto a tempo determinato o lavorino in proprio, con il figlio più piccolo sotto i diciotto anni. La decontribuzione, che è un'altra misura e vale fino a 3.000 euro l'anno, riguarda invece le madri con tre o più figli assunte a tempo indeterminato, fino ai diciotto anni del figlio più piccolo. In tutti i casi il reddito da lavoro annuo non deve superare 40.000 euro. L'esonero contributivo per le madri di due figli previsto dalla legge 207/2024 non è in vigore: la legge di bilancio 2026 lo ha rinviato al 2027.
🖥️Cosa vedrai sullo schermo: Schema di confronto fra Bonus Mamme e decontribuzione, con numero di figli, tipo di contratto ed età del figlio più piccolo
▶⚠️ Errori comuni in questo passaggio
  • Cercare il Bonus Mamme in busta paga: non compare lì. È un versamento INPS che arriva a dicembre, separato dallo stipendio.
  • Pensare che con tre figli e contratto a tempo indeterminato si prenda il bonus da 60 euro: in quel caso spetta la decontribuzione, che vale di più.
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Verifica il tuo reddito da lavoro dell'anno

Il limite è 40.000 euro di reddito da lavoro annuo, e vale per entrambe le misure. Non è il reddito del nucleo familiare né l'ISEE: è il tuo reddito da lavoro. Se sei dipendente lo trovi nella Certificazione Unica; se lavori in proprio, nella dichiarazione dei redditi. Se superi la soglia il beneficio non spetta, nemmeno in parte. Se sei vicina al limite conviene controllare prima di contare sull'importo.
🖥️Cosa vedrai sullo schermo: Certificazione Unica con evidenziata la voce del reddito di lavoro dipendente da confrontare con la soglia di 40.000 euro
▶⚠️ Errori comuni in questo passaggio
  • Confondere il reddito da lavoro con l'ISEE o con il reddito familiare: qui conta solo il tuo reddito da lavoro.
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Presenta la domanda all'INPS

Il Bonus Mamme non arriva in automatico: la domanda va presentata. Si fa sul portale dell'INPS, accedendo con SPID, CIE o CNS, cercando la scheda dedicata al Nuovo Bonus mamme. In alternativa puoi rivolgerti a un patronato, che presenta la domanda per tuo conto gratuitamente. Prima di iniziare tieni a portata di mano i codici fiscali dei figli e l'IBAN del conto su cui vuoi ricevere il pagamento, intestato o cointestato a te. Controlla sul portale INPS i termini di presentazione aggiornati, perché l'Istituto li comunica con le proprie circolari e possono cambiare di anno in anno.
🖥️Cosa vedrai sullo schermo: Area riservata del portale INPS con la scheda del Nuovo Bonus mamme e il pulsante per presentare la domanda
▶⚠️ Errori comuni in questo passaggio
  • Aspettare che arrivi da solo: senza domanda non viene erogato nulla.
  • Indicare un IBAN non intestato né cointestato alla richiedente: il pagamento viene respinto.
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Controlla l'esito e il pagamento di dicembre

Dopo la domanda puoi seguirne lo stato nell'area riservata dell'INPS. Il pagamento avviene in un'unica soluzione a dicembre e copre tutte le mensilità maturate nell'anno, per un massimo di 720 euro. L'importo è calcolato per ogni mese, o frazione di mese, in cui il rapporto di lavoro o l'attività autonoma è stata attiva: se hai lavorato solo parte dell'anno, riceverai la quota corrispondente. Verifica l'accredito sul conto indicato e conserva la ricevuta della domanda.
🖥️Cosa vedrai sullo schermo: Sezione dell'area riservata INPS con lo stato della domanda e il dettaglio dell'importo riconosciuto
▶⚠️ Errori comuni in questo passaggio
  • Aspettarsi 60 euro ogni mese sul conto: l'accredito è unico, a dicembre.
  • Dare per scontati i 720 euro pieni: spettano solo se hai lavorato tutti i dodici mesi.

Domande frequenti

Quanto vale il Bonus Mamme nel 2026?

Sessanta euro al mese, fino a un massimo di 720 euro l'anno. L'importo è esentasse e non concorre a formare reddito, quindi non incide su altre prestazioni legate al reddito. Nel 2025 erano 40 euro al mese, per un massimo di 480 euro.

Il Bonus Mamme si vede in busta paga?

No, ed è l'equivoco più comune. Non è uno sconto sui contributi: è una somma che l'INPS versa direttamente sul conto indicato nella domanda, in un'unica soluzione a dicembre. In busta paga non comparira' nulla. Lo sconto sui contributi esiste, ma è l'altra misura, la decontribuzione, riservata alle madri con tre o più figli a tempo indeterminato.

Ho tre figli e un contratto a tempo indeterminato: mi spetta il bonus da 60 euro?

No, ma non ci perdi: in quel caso spetta la decontribuzione, che vale fino a 3.000 euro l'anno, cioè fino a 250 euro al mese, e si applica fino al compimento dei diciotto anni del figlio più piccolo. È una misura più generosa del bonus, e agisce riducendo la quota di contributi a tuo carico.

Devo presentare domanda o arriva in automatico?

Serve la domanda. Si presenta sul portale INPS accedendo con SPID, CIE o CNS, oppure tramite un patronato, che lo fa gratuitamente. Senza domanda non viene erogato nulla, anche se hai tutti i requisiti. Controlla sul sito dell'INPS i termini in vigore, perché vengono fissati con le circolari dell'Istituto.

Il Bonus Mamme si cumula con l'Assegno Unico Universale?

Sì. Sono due misure distinte con finalita' diverse: l'Assegno Unico sostiene il carico familiare in base all'ISEE, il Bonus Mamme sostiene il lavoro femminile in base al reddito da lavoro. Riceverli entrambi è normale e non riduce nessuno dei due.

Il bonus incide sulla pensione futura?

No. Il Bonus Mamme è un'erogazione dell'INPS e non tocca la tua contribuzione: i contributi vengono versati regolarmente e la posizione previdenziale non cambia. Discorso diverso per la decontribuzione, che riduce la quota a carico della lavoratrice ma è costruita per non intaccare l'anzianità contributiva.

Cosa è successo all'esonero contributivo di cui si parlava?

L'esonero contributivo per le lavoratrici madri di due figli, dipendenti e autonome, era previsto dalla legge 207/2024. La legge di bilancio 2026 lo ha rinviato di un anno, al 2027. Nel frattempo resta in vigore il Bonus Mamme come misura sostitutiva, che nel 2026 vale 60 euro al mese.

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Le informazioni contenute in questa guida hanno scopo orientativo e informativo. Verifica sempre i dati aggiornati sui siti ufficiali delle amministrazioni competenti. GuidaPA.com non fornisce consulenza fiscale, legale o professionale.