Donazioni e detrazioni nel 730 2026: guida completa per ONLUS, APS e fondazioni
Cosa ti serve prima di iniziare
- ✓Ricevute o attestazioni delle donazioni effettuate nel 2025
- ✓Codice fiscale degli enti beneficiari
- ✓Estratto conto bancario o ricevuta del bonifico parlante
- ✓Accesso a SPID, CIE o CNS per il 730 precompilato
- ✓Modello 730 2026 o accesso al portale dell'Agenzia delle Entrate
Raccogli e verifica la documentazione delle donazioni
▶⚠️ Errori comuni in questo passaggio
- Donazione in contanti: non è detraibile né deducibile. Usa sempre bonifico bancario, postale o carta di credito/debito con causale esplicita.
- Causale del bonifico generica (es. 'donazione'): scrivi sempre 'erogazione liberale ai sensi dell'art. 83 del D.Lgs. 117/2017' con codice fiscale e nome dell'ente per evitare contestazioni.
- Ente non iscritto al RUNTS o privo di qualifica ONLUS: verifica sempre lo status dell'ente prima di indicare la spesa, altrimenti la detrazione può essere negata in sede di controllo.
Scegli tra detrazione e deduzione in base alla tua situazione fiscale
▶⚠️ Errori comuni in questo passaggio
- Inserire la stessa donazione sia nel rigo della detrazione sia in quello della deduzione: il software dell'Agenzia delle Entrate rileva la doppia indicazione e rettifica d'ufficio, con possibile sanzione.
- Non considerare la capienza d'imposta: la detrazione non genera rimborso se supera l'IRPEF dovuta, quindi in caso di imposta molto bassa la deduzione può essere più conveniente.
Accedi al 730 precompilato e individua i quadri corretti per le donazioni
▶⚠️ Errori comuni in questo passaggio
- Confondere il codice onere 71 (ONLUS, APS e altri ETS, 30%) con il codice 76 (organizzazioni di volontariato, 35%): controlla sempre la tipologia esatta dell'ente dalla documentazione ricevuta o dal RUNTS.
- Accettare il precompilato senza verificare le donazioni già presenti: alcune erogazioni potrebbero non essere state trasmesse dall'ente, oppure potrebbe esserci un importo errato. Controlla sempre voce per voce.
- Inserire l'importo lordo invece di quello effettivamente versato: indica sempre la somma realmente donata, al netto di eventuali rimborsi ricevuti dall'ente.
Compila i righi, controlla i limiti e invia il modello
▶⚠️ Errori comuni in questo passaggio
- Superare il limite di 30.000 euro senza che il software lo segnali automaticamente in tutti i casi: verifica manualmente la somma se hai donato a più enti, poiché il controllo automatico potrebbe non aggregare tutti i righi.
- Non conservare la documentazione dopo l'invio: anche se il 730 è precompilato e accettato, l'Agenzia delle Entrate può richiedere i giustificativi entro i termini di decadenza (generalmente 5 anni). Tieni tutto in un fascicolo ordinato.
- Dimenticare di indicare il codice fiscale dell'ente nel campo previsto quando richiesto: la mancanza può causare lo scarto del beneficio in sede di liquidazione.
Gestisci le donazioni in natura e i casi particolari
▶⚠️ Errori comuni in questo passaggio
- Applicare la detrazione del 30% a ONLUS in regime transitorio che non si sono ancora iscritte al RUNTS come ETS: verifica sempre lo status aggiornato prima di scegliere il codice onere corretto.
- Confondere le donazioni alle fondazioni bancarie (detrazione 19%, limite 2.065 euro) con quelle alle ETS (detrazione 30%, limite 30.000 euro): sono istituti distinti con righi differenti nel 730.
Domande frequenti
Qual è la differenza tra detrazione e deduzione per le donazioni nel 730 2026?
La detrazione riduce direttamente l'IRPEF dovuta: per ONLUS, associazioni di promozione sociale e altri ETS iscritti al RUNTS è il 30% dell'importo donato, che sale al 35% per le organizzazioni di volontariato (ODV), fino a 30.000 euro. La deduzione abbassa invece il reddito imponibile fino al 10% del reddito complessivo: il risparmio effettivo dipende dalla tua aliquota marginale. Non puoi usarle entrambe per la stessa donazione: devi scegliere.
Posso detrarre una donazione fatta in contanti nel 730?
No. Le donazioni in contanti non danno diritto ad alcun beneficio fiscale. La normativa richiede che il pagamento sia tracciabile: bonifico bancario o postale con causale esplicita, carta di credito, carta di debito o assegno. Il bonifico deve riportare nella causale la dicitura 'erogazione liberale' e il codice fiscale dell'ente beneficiario.
Come faccio a sapere se un'associazione è un'ODV e quindi da diritto alla detrazione del 35%?
Consulta il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) sul portale del Ministero del Lavoro: cerca l'ente per denominazione o codice fiscale e verifica che sia iscritto nella sezione delle Organizzazioni di Volontariato. Attenzione a non confonderle con le associazioni di promozione sociale (APS), che pure sono ETS ma danno diritto alla detrazione del 30%, non del 35%. In alternativa chiedi all'ente l'attestazione fiscale, che indica la normativa applicabile e la sezione del RUNTS in cui è iscritto.
Dove si inseriscono le donazioni alle ONLUS nel 730 precompilato 2026?
Nel Quadro E - Oneri e spese: usa i righi E8/E10 con codice onere 71 per la detrazione del 30% a ONLUS, associazioni di promozione sociale e altri ETS iscritti al RUNTS, e codice onere 76 per la detrazione del 35% alle organizzazioni di volontariato (ODV). Per la deduzione alternativa usa il rigo E36. Per i partiti politici usa i righi E8/E10 con codice onere 62. Verifica sempre che i dati già presenti nel precompilato siano corretti prima di inviare.
Quanto posso detrarre al massimo per le donazioni nel 730 2026?
La base massima su cui calcolare la detrazione del 30% o del 35% è di 30.000 euro annui di donazioni. Quindi il beneficio massimo è 9.000 euro (30% di 30.000) per ONLUS, APS e altri ETS, oppure 10.500 euro (35% di 30.000) per le organizzazioni di volontariato. La detrazione è però limitata all'IRPEF lorda: se l'imposta è inferiore, non genera rimborso. Dall'anno d'imposta 2025, inoltre, chi ha un reddito complessivo superiore a 75.000 euro ha un tetto ulteriore che dipende dal reddito e dal numero di figli a carico.
Le donazioni ai partiti politici si detraggono nello stesso modo?
No. Per i partiti politici regolarmente iscritti nel registro previsto dalla legge, la detrazione è del 26% su importi compresi tra 30 e 30.000 euro annui. Si inserisce nei righi E8/E10 con codice onere 62. Non è possibile applicare la deduzione alternativa. Il pagamento deve avvenire con modalità tracciabili e la ricevuta del partito è il documento giustificativo da conservare.
Cosa succede se l'importo della donazione è già presente nel 730 precompilato?
Se l'ente ha trasmesso i dati all'Agenzia delle Entrate, la donazione potrebbe già essere nel precompilato. Verificala sempre: controlla che l'importo, il codice onere e il codice fiscale dell'ente siano corretti. Se sono esatti puoi accettare il dato; se ci sono errori o mancano donazioni, modifica il modello e conserva la documentazione originale per eventuali controlli futuri.
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Le informazioni contenute in questa guida hanno scopo orientativo e informativo. Verifica sempre i dati aggiornati sui siti ufficiali delle amministrazioni competenti. GuidaPA.com non fornisce consulenza fiscale, legale o professionale.