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Dichiarazione dei Redditi Online 2026: Guida Completa al 730 e Modello Redditi PF

Aggiornato Aprile 202630 minmedia

Cosa ti serve prima di iniziare

  • SPID, CIE o CNS attivi per accedere al portale dell'Agenzia delle Entrate
  • Codice fiscale e credenziali di accesso pronte
  • Documenti delle spese detraibili (scontrini parlanti, ricevute mediche, quietanze mutuo, CU del datore di lavoro)
  • Dati del sostituto d'imposta (datore di lavoro o ente pensionistico) se presenti
  • IBAN del conto corrente intestato al contribuente per il rimborso
La dichiarazione dei redditi 2026 si presenta online tramite il portale dell'Agenzia delle Entrate, scegliendo tra il Modello 730 precompilato e il Modello Redditi PF in base alla propria situazione lavorativa. Il 730 è destinato a lavoratori dipendenti e pensionati, mentre il Modello Redditi PF è obbligatorio per autonomi, liberi professionisti e chi ha redditi complessi. La procedura è gratuita e il rimborso eventuale arriva direttamente in busta paga o sulla pensione. Le scadenze principali del 2026 sono il 30 settembre per il 730 e il 31 ottobre per il Modello Redditi PF. Puoi presentare la dichiarazione da solo sul sito dell'Agenzia delle Entrate, oppure tramite un CAF o un commercialista. In questa guida trovi tutti i passi per farlo in autonomia, le principali detrazioni disponibili (spese mediche, mutuo, figli a carico) e le risposte alle domande più frequenti. Informazioni aggiornate ad aprile 2026. Le informazioni contenute in questa guida hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere di un professionista fiscale.
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Scegli tra 730 e Modello Redditi PF: capire quale fa per te

Prima di accedere al portale, verifica quale modello devi utilizzare. Usa il Modello 730 se sei un lavoratore dipendente, un pensionato o hai redditi assimilati (es. co.co.co.), e se hai un sostituto d'imposta che può effettuare le trattenute o i rimborsi direttamente sulla busta paga o sulla pensione. Usa invece il Modello Redditi PF se sei un lavoratore autonomo o libero professionista con Partita IVA, se non hai un sostituto d'imposta, se hai redditi derivanti da immobili all'estero, partecipazioni in società, o situazioni fiscali complesse. Puoi usare il 730 senza sostituto d'imposta (cosiddetto '730 senza sostituto'): in questo caso il rimborso non arriva in busta paga ma viene erogato direttamente dall'Agenzia delle Entrate sul conto corrente indicato. Se hai dubbi, consulta la sezione 'Chi deve presentare la dichiarazione' sul sito ufficiale dell'Agenzia delle Entrate prima di procedere.
⚠️ Errori comuni in questo passaggio
  • Usare il 730 pur avendo una Partita IVA attiva con redditi da lavoro autonomo superiore ai limiti: in questo caso è obbligatorio il Modello Redditi PF, altrimenti la dichiarazione risulta incompleta e si rischia una sanzione
  • Confondere il sostituto d'imposta con il commercialista: il sostituto è il datore di lavoro o l'ente pensionistico che trattiene le tasse dalla busta paga, non il professionista che ti assiste nella compilazione
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Accedi al portale dell'Agenzia delle Entrate con SPID o CIE

Vai sul sito ufficiale dell'Agenzia delle Entrate all'indirizzo agenziaentrate.gov.it. Nella homepage, clicca sul pulsante 'Accedi ai servizi' in alto a destra oppure cerca direttamente 'Dichiarazioni' nel menu principale. Seleziona 'Dichiarazione precompilata 2026' dalla lista dei servizi disponibili. Nella pagina di login, scegli il metodo di autenticazione: SPID (qualsiasi livello 2 o superiore), CIE (Carta d'Identità Elettronica con PIN e apposito lettore NFC o app), oppure CNS (Carta Nazionale dei Servizi). Clicca sul pulsante del tuo provider SPID (es. Poste Italiane, TIMID, Namirial) e inserisci le credenziali richieste. Dopo l'autenticazione a due fattori (OTP via SMS o notifica app), verrai reindirizzato automaticamente alla tua area personale sul portale delle dichiarazioni. Tieni pronto lo smartphone per il codice OTP che arriva via SMS o tramite l'app del tuo provider SPID.
⚠️ Errori comuni in questo passaggio
  • Tentare di accedere con le vecchie credenziali Fisconline o Entratel: dal 2024 queste credenziali sono state progressivamente dismesse per i privati cittadini; se non funzionano, attiva o recupera il tuo SPID tramite il sito ufficiale del tuo provider
  • Non avere il cellulare vicino durante il login: il codice OTP scade in 30-60 secondi, inseriscilo subito dopo averlo ricevuto per evitare errori di accesso
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Apri e verifica la dichiarazione precompilata

Una volta effettuato l'accesso, il sistema mostra la tua dichiarazione precompilata 2026, che contiene i dati già inseriti automaticamente dall'Agenzia delle Entrate sulla base delle comunicazioni ricevute da datori di lavoro, banche, enti sanitari e altri soggetti. Clicca su 'Visualizza dichiarazione' per aprire il modello precompilato. Il sistema mostrerà un riepilogo con eventuali semafori colorati: verde significa che i dati sono completi e coerenti, giallo segnala voci che richiedono la tua attenzione, rosso indica dati mancanti o anomalie da correggere. Scorri tutte le sezioni: dati anagrafici, redditi da lavoro dipendente o pensione (CU), dati del sostituto d'imposta, oneri detraibili e deducibili pre-inseriti (es. spese mediche tracciate, interessi sul mutuo). Controlla con attenzione ogni voce rispetto ai documenti che hai in mano: i dati precompilati possono essere incompleti o contenere errori.
⚠️ Errori comuni in questo passaggio
  • Accettare la dichiarazione senza leggerla perché 'tanto è precompilata': le spese sanitarie caricate automaticamente potrebbero non includere quelle sostenute con metodi di pagamento non tracciati, oppure potrebbero essere presenti dati errati trasmessi da terzi; controlla sempre
  • Non aggiornare i dati del conto corrente per il rimborso: se l'IBAN non è presente o è errato, il rimborso non arriva; verificalo nella sezione apposita e aggiornalo se necessario
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Inserisci o modifica le spese detraibili non precompilate

Nella sezione 'Oneri e spese', clicca su 'Modifica' per aggiungere le spese che non risultano già precompilate. Le principali categorie di detrazioni disponibili nel 2026 sono: spese mediche e sanitarie (detrazione del 19% per la parte eccedente 129,11 euro, solo se pagate con mezzi tracciabili); interessi passivi sul mutuo prima casa (detrazione del 19% fino a 4.000 euro); spese per istruzione (università, asilo nido); spese funebri; premi assicurativi vita e infortuni; erogazioni liberali a ONLUS e enti del Terzo Settore; spese per attività sportive dei figli under 18. Per ogni spesa, seleziona la categoria dalla lista a tendina, inserisci l'importo e la data di pagamento. Il sistema calcola automaticamente la detrazione spettante. Ricorda che dal 2020 le spese sanitarie sono detraibili solo se pagate con carte, bonifici o altri strumenti tracciabili (eccetto farmaci da banco in farmacia con scontrino parlante).
⚠️ Errori comuni in questo passaggio
  • Inserire spese mediche pagate in contanti sperando che non vengano controllate: il sistema incrocia i dati con il Sistema Tessera Sanitaria; le spese non tracciabili non sono detraibili e, se inserite, possono generare un controllo fiscale con sanzioni
  • Dimenticare di inserire le spese universitarie dei figli a carico o le rette dell'asilo nido: queste voci spesso non appaiono nella precompilata e vanno aggiunte manualmente con i relativi documenti giustificativi
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Indica i familiari a carico e verifica le detrazioni per figli

Vai alla sezione 'Familiari a carico' e clicca su 'Aggiungi familiare' oppure verifica i dati già presenti. Inserisci il codice fiscale del familiare, il grado di parentela e il reddito complessivo (che deve essere inferiore a 2.840,51 euro annui, oppure 4.000 euro per figli under 24). Attenzione: dall'1 marzo 2022 le detrazioni per figli a carico sotto i 21 anni sono state sostituite dall'Assegno Unico Universale (AUU) gestito dall'INPS. Quindi nel modello 730/2026 non troverai più le classiche detrazioni per figli under 21: queste sono state incorporate nell'AUU. Puoi però ancora inserire i figli tra i 21 e i 24 anni se rientrano nei requisiti di reddito. Controlla anche la detrazione per coniuge a carico se applicabile. Il sistema ricalcola automaticamente le detrazioni spettanti in base ai mesi di carico indicati.
⚠️ Errori comuni in questo passaggio
  • Indicare i figli under 21 come 'a carico' per le vecchie detrazioni: dal 2022 questo non è più possibile; la detrazione è stata assorbita dall'Assegno Unico Universale; lasciando il figlio a carico senza aggiornare la percentuale si rischia un'anomalia
  • Non indicare al 50% o 100% la detrazione per figli tra genitori separati o non conviventi: nella sezione va specificato come viene ripartita tra i genitori; se non concordato diversamente, va divisa al 50%
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Controlla il riepilogo e verifica il calcolo dell'imposta

Prima di inviare, clicca su 'Riepilogo e calcolo' nella barra laterale. Il sistema mostra il calcolo finale con: reddito imponibile totale, imposta lorda, detrazioni applicabili, imposta netta e il risultato finale (rimborso a credito o importo a debito). Leggi attentamente la voce 'Risultato della dichiarazione': se è negativo (in rosso) hai un credito IRPEF che ti verrà rimborsato; se è positivo hai un debito da versare. Verifica che le detrazioni siano state correttamente calcolate e che l'importo nella sezione 'Bonus' o 'Crediti d'imposta' sia coerente con quanto ti aspettavi. Se hai scelto il 730 senza sostituto d'imposta, assicurati che nella sezione rimborso sia presente l'IBAN corretto del tuo conto corrente. Se hai un debito superiore a 100 euro, puoi scegliere di pagarlo in rate mensili direttamente dalla busta paga (se hai sostituto d'imposta) oppure tramite modello F24.
⚠️ Errori comuni in questo passaggio
  • Non verificare la sezione 'Crediti da anni precedenti': se nell'anno precedente avevi un credito non rimborsato che hai scelto di riportare, deve essere presente in questa sezione; se manca, il calcolo finale potrebbe essere errato a tuo sfavore
  • Trascurare di controllare le addizionali regionali e comunali IRPEF nel riepilogo: queste vengono calcolate automaticamente ma dipendono dal comune di residenza al 31 dicembre 2025; se hai cambiato comune nell'anno, verifica che il dato sia aggiornato
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Invia la dichiarazione e salva la ricevuta di conferma

Dopo aver verificato tutti i dati, clicca sul pulsante 'Invia dichiarazione' in fondo alla pagina di riepilogo. Il sistema chiede una conferma: leggi il messaggio e clicca su 'Conferma invio'. Dopo l'invio, il portale genera una ricevuta telematica con numero di protocollo, data e ora di trasmissione, e l'esito dell'elaborazione (di solito disponibile entro pochi minuti o al massimo entro 24 ore). Clicca su 'Scarica ricevuta PDF' e salvala in un posto sicuro, sia sul computer che su un supporto esterno o cloud. Conserva la ricevuta per almeno 5 anni insieme a tutti i documenti giustificativi delle spese dichiarate (le ricevute mediche, le quietanze del mutuo ecc.) perché l'Agenzia delle Entrate può richiedere i giustificativi anche anni dopo. Riceverai anche un'email di conferma all'indirizzo registrato sul tuo profilo.
⚠️ Errori comuni in questo passaggio
  • Chiudere il browser prima che appaia la ricevuta credendo che la dichiarazione sia stata inviata: aspetta sempre la schermata di conferma con il numero di protocollo; in caso di dubbio, accedi nuovamente al portale e controlla lo stato della dichiarazione nella sezione 'Archivio dichiarazioni'
  • Non salvare i documenti giustificativi delle spese dichiarate: l'Agenzia delle Entrate può effettuare controlli fino a 5 anni dopo; conserva scontrini parlanti, ricevute mediche, fatture e quietanze in formato digitale o cartaceo per tutta la durata del periodo di accertamento

Domande frequenti

Qual è la differenza tra 730 precompilato e Modello Redditi PF?

Il 730 precompilato è il modello semplificato pensato per lavoratori dipendenti e pensionati: l'Agenzia delle Entrate lo prepara in anticipo con i dati disponibili e puoi accettarlo o modificarlo. Il Modello Redditi PF è più complesso e obbligatorio per chi ha Partita IVA, redditi da lavoro autonomo, immobili all'estero o situazioni fiscali articolate. Il 730 prevede rimborso o addebito diretto tramite busta paga o pensione; il Modello Redditi PF invece richiede il pagamento tramite F24 e rimborsi più lenti.

Entro quando si presenta il 730 nel 2026?

La scadenza per presentare il Modello 730/2026 è il 30 settembre 2026, sia che tu lo presenti autonomamente online sul portale dell'Agenzia delle Entrate, sia tramite un CAF o un commercialista abilitato. Se presenti il Modello Redditi PF, hai tempo fino al 31 ottobre 2026 per l'invio telematico. Rispetta queste date per evitare sanzioni per ritardata presentazione, che partono da 250 euro in caso di omessa dichiarazione con imposta a debito.

Posso presentare il 730 senza datore di lavoro o pensione?

La presentazione del 730 senza sostituto d'imposta è possibile. In questo caso non avrai nessuno che effettua trattenute o rimborsi sulla busta paga, quindi eventuali debiti dovranno essere pagati tramite F24 entro le scadenze di luglio, e i rimborsi verranno erogati direttamente dall'Agenzia delle Entrate sul conto corrente che hai indicato nella dichiarazione. Devi indicare espressamente nella sezione apposita che non hai sostituto d'imposta.

Quali spese mediche si possono detrarre nel 730/2026?

Nel 730/2026 puoi detrarre il 19% delle spese sanitarie che superano la franchigia di 129,11 euro annui. Rientrano: visite specialistiche, esami diagnostici, farmaci con scontrino parlante (codice fiscale), dispositivi medici (con marcatura CE e prescrizione), spese odontoiatriche, ricoveri. Condizione fondamentale dal 2020: le spese devono essere pagate con strumenti tracciabili (carta, bonifico, app di pagamento). I farmaci da banco in farmacia fanno eccezione e sono detraibili anche con contanti purché con scontrino parlante.

Come funziona la detrazione per il mutuo prima casa nel 730/2026?

Gli interessi passivi pagati nel 2025 sul mutuo per l'acquisto della prima casa danno diritto a una detrazione IRPEF del 19%, calcolata su un importo massimo di 4.000 euro annui (detrazione massima: 760 euro). Per accedere alla detrazione, il mutuo deve essere ipotecario, contratto per acquistare l'immobile adibito ad abitazione principale, e l'acquisto deve essere avvenuto nell'anno precedente o successivo alla stipula del mutuo. Inserisci nel 730 gli interessi indicati nella certificazione rilasciata dalla banca a inizio anno.

Cosa succede se mi accorgo di aver sbagliato dopo aver inviato il 730?

Puoi presentare una dichiarazione integrativa per correggere errori od omissioni. Se la correzione comporta un maggior credito o un minor debito a tuo favore, puoi presentarla entro il 31 dicembre del quinto anno successivo alla presentazione originale. Se invece correggi un errore che comporta un maggior debito d'imposta, presentala il prima possibile per beneficiare del ravvedimento operoso, che riduce le sanzioni in modo significativo in base al tempo trascorso. L'integrativa si presenta sempre tramite il portale dell'Agenzia delle Entrate.

Il 730 precompilato accettato senza modifiche può essere controllato dall'Agenzia delle Entrate?

Accettare il 730 precompilato senza apportare modifiche offre una protezione parziale dai controlli formali sui dati già presenti nel modello (quelli trasmessi da sostituti d'imposta, banche ed enti sanitari). Tuttavia, l'Agenzia delle Entrate può sempre effettuare controlli sostanziali sulla correttezza dei dati e richiedere i documenti giustificativi delle spese detraibili inserite, anche se precompilate. Conserva quindi tutti i giustificativi per almeno cinque anni dall'invio della dichiarazione.

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Le informazioni contenute in questa guida hanno scopo orientativo e informativo. Verifica sempre i dati aggiornati sui siti ufficiali delle amministrazioni competenti. GuidaPA.com non fornisce consulenza fiscale, legale o professionale.